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Viterbo – Affidata ai servizi sociali, compie un furto in un supermercato: donna torna in carcere.
“Lo scorso 22 agosto, personale della polizia di stato ha dato esecuzione al provvedimento di ripristino della detenzione in carcere nei confronti di una cittadina italiana, già sottoposta alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali – viene riportato in una nota della questura -. La donna, nonostante ciò, si era resa autrice di un furto aggravato all’interno di un supermercato di Viterbo.
Gli investigatori della squadra mobile della questura di Viterbo, infatti, visionando le immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno riconosciuto la persona quale autrice del reato e, per tali motivi, l’autorità giudiziaria ha disposto la sospensione cautelativa della misura alternativa con il conseguente ripristino della detenzione in carcere”.
La donna, rintracciata dagli operatori, è stata portata al carcere di Civitavecchia.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
