Argentina – I paesaggi andini mozzafiato attorno a Salta
Viterbo – A Salta, città da mezzo milione di abitanti alle pendici delle Ande, dove si va per fare escursioni in un paesaggio mozzafiato, dalla fine dell’Ottocento esiste il collegio femminile Santa Rosa de Viterbo. Amatissima in Sudamerica, lo scorso 6 marzo, nel giorno della festa del transito, la patrona viterbese è stata celebrata in Argentina con due preghiere a lei dedicate in un post della Capilla San José Florida Oeste di Buenos Aires. Sempre in Argentina, inoltre, è conservato il guanto di santa Rosa, un guanto di velluto, che si dice indossato dalla mano destra di Rosa e poi portato in Sudamerica come reliquia
Argentina – Il collegio femminile Santa Rosa de Viterbo a Salta
Una statua di santa Rosa da Viterbo è nella chiesa dei francescani a Salta, una città in stile coloniale spagnolo di mezzo milione di abitanti situata nel nord-ovest dell’Argentina ai piedi della cordigliera delle Ande, a un’altitudine di 1152 metri, dove c’è un importante collegio femminile, inaugurato nel 1891, intitolato alla patrona in cui si conserva una reliquia da contatto, ovvero un guanto delle dimensioni della mano di Rosa con la quale era stata posta a contatto come da documento autenticato dalla badessa. Sul gruppo Facebook delle ex alunne – Yo fui al Colegio Santa Rosa de Viterbo de Salta – il 4 settembre dell’anno scorso c’era il link del video del trasporto della macchina di santa Rosa.
Salta fu fondata il 16 aprile 1582 dal conquistador spagnolo Hernando de Lerma e anche la diffusione del culto di santa Rosa in Argentina è un fenomeno antico e operato dagli spagnoli. Gli italiani, arrivati nell’Ottocento, non sembrano avervi contribuito, mentre un convento dedicato a santa Rosa da Viterbo è stato fondato nel 1900, inaspettatamente, da suore slovene. Tra il 1600 e il 1900. a partire da una antica confraternita rioplatense formata da indio e mulatti, il culto di santa Rosa si è radicato nella società argentina.
Argentina – Il guanto di santa Rosa
Nei secoli XV e XVI, a partire dalle penisola iberica, il culto di santa Rosa si è diffuso in tutta l’America latina, a cominciare dai territori poi inglobati negli Stati Uniti, come la Florida e l’Arizona a nord, fino all’estremo meridionale del continente Sudamericano, vale a dire il Cile e, appunto, l’Argentina.
Le tracce si trovano lungo tutto il Camino Real, ovvero il percorso seguito dagli spagnoli nel processo di colonizzazione in cui, oltre agli insediamenti militari, quasi contemporaneamente si affermavano quelli commerciali e religiosi. E i francescani, arrivati al seguito delle truppe, e a volte addirittura precedendole, trovavano in santa Rosa un potente strumento di evangelizzazione delle popolazioni autoctone.
Argentina – La città di Salta alle pendici della cordigliera delle Ande
Fra le ipotesi che tentano di spiegare la straordinaria fortuna di santa Rosa come protagonista del processo di evangelizzazione c’è il fatto che i cappuccini ricevevano il reverente omaggio delle autorità spagnole, mentre la predizione della morte dell’imperatore Federico II era vista dagli indio, per analogia, come se la santa fosse in grado di proteggerli dai detentori del potere politico.
Da queste prime ed ipotetiche radici che trovano riscontro in una antica confraternita rioplatense formata da indio e mulatti, il culto di santa Rosa si è poi radicata, come si vede, nella società argentina, con evidenze che vanno con certezza dal 1600 al 1900 e sono ancora dinamicamente presenti.
Tornando al post su Facebook della Capilla San José Florida Oeste di Buenos Aires, contiene due preghiere dedicate alla patrona. La prima dice: “Oh Dio, che ti sei degnato di ammettere nel coro delle tue sante vergini la beata Rosa, concedici per le tue preghiere e meriti la grazia di espiare tutte le nostre colpe e di godere eternamente della compagnia di Sua Maestà. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen”. La seconda, invece, recita: “Padre della bontà, che hai unito nella giovane Santa Rosa di Viterbo fermezza d’animo e il fascino della gentilezza; durante la festa di oggi, concedici di imitare anche le sue virtù. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen”.
Silvana Cortignani
Argentina – Santa Rosa celebrata in un post della Capilla San José Florida Oeste di Buenos Aires
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