Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo consigliare di opposizione composto dai consiglieri Ceccarelli, Ranaldi, Celeste, Manzi e Danti, ha duramente contestato l’installazione di un autovelox sulla Commenda privo di omologazione, nonostante le assicurazioni fornite dall’amministrazione.
L’autovelox, sebbene autorizzato dalla polizia, dalla prefettura e dalla provincia, non è omologato come previsto dagli articoli 192 e 45 del codice della strada, dunque non può essere utilizzato per rilevazioni valide.
L’amministrazione si è rifatta alla circolare n. 8176/2020 del ministero, che tenta di equiparare l’approvazione tecnica all’omologazione; tuttavia, tale equiparazione è stata espressamente negata dalla corte di cassazione più volte: con l’ordinanza n. 10505/2024 del 18aprile 2024, con l’ordinanza n. 20492/2024 del 24 luglio 2024, con l’ordinanza n.13924/2025 che ribadisce l’illegittimità delle multe se mancasse l’omologazione specifica.
La Corte chiarisce che approvazione e omologazione sono procedure diverse e che l’omologazione, condizione necessaria perché l’autovelox possa produrre sanzioni valide, comporta test tecnici rigorosi e certificazioni ministeriali.
Il consigliere Ceccarelli ha inoltre sottolineato che, in tema di sicurezza, mentre la precedente ubicazione dall’autovelox poteva avere un senso (data la presenza d’incroci a raso), l’attuale collocazione è del tutto insensata e ridicola: non garantisce alcuna sicurezza reale e appare unicamente come uno strumento di cassa.
Quindi è evidente che l’apparecchio in questione non può essere impiegato per fini sanzionatori, eventuali multe elevate sono potenzialmente nulle, con conseguenze economiche e legali a carico del comune.
La sicurezza stradale non può diventare un pretesto per operazioni discutibili né uno strumento fiscale. Deve essere perseguita nel pieno rispetto dalle leggi e dei dritti dei cittadini, con strumenti affidabili e trasparenti.
I consiglieri d’opposizione Ceccarelli Ranaldi Celeste Manzi Danti
