Viterbo – “Il cammino di San Rocco è una vera e propria perla. È bellissimo riscoprire una tradizione durata fino ai primi del novecento”, la sindaca Chiara Frontini alla cerimonia tenutasi a Bagnaia, nel Tempietto dedicato a San Rocco.
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Tarquinio Milioni, Vincenzo Mirto, Giorgio Chioccia, Chiara Frontini, Gianni Scivola e Alessandra Croci
A Bagnaia si è svolto un vero e proprio evento di profonda spiritualità e tradizione: la tredicesima edizione della vestizione del Pellegrino, rito facente parte del cammino di San Rocco. Un rito antico e significativo, ripreso dagli organizzatori Gianni Scivola, Graziano Buzi e Giorgio Chioccia, risalente ai primi del novecento, che ha segnato l’inizio del cammino di San Rocco verso Roma e che ha visto la partecipazione di numerosi pellegrini e autorità.
Alla presenza di numerose autorità, tra cui la sindaca Chiara Frontini, la consigliera comunale Alessandra Croci e l’assessora comunale Elena Angiani, il parroco di Bagnaia, don Vittore Arcangeli, ha presieduto il rito di benedizione dei bordoni e delle bisacce, simboli del cammino che attende i partecipanti.
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Don Vittore Arcangeli
“L’idea è di sensibilizzare anche i più giovani a partecipare. Di anno in anno stanno crescendo anche loro, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo. Speriamo che questo Giubileo porti ancora più fede nei nostri cuori”, le parole di don Vittore Arcangeli.
“È bellissimo vedervi così numerosi, speriamo di crescere ancora anno per anno. Non è mai scontato avere così tanto seguito, questo evento riaccende la fede e lo spirito dentro ognuno di noi. Grazie al Giubileo, questo 2025 sembra essere un anno di luce, speriamo di proseguire e migliorare durante questo percorso”, l’intervento della consigliera comunale Alessandra Croci.
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Chiara Frontini e Alessandra Croci
“Questa iniziativa nasce con un unico mantra, quello dell’inclusione. A questo cammino hanno preso parte non solo cattolici, ma anche musulmani e atei”, ha detto Gianni Scivola, al quale fa eco Giorgio Chioccia: “Non vi è una vera e propria ragione per partecipare. Chi lo fa per fede, chi per sport, chi per un senso di appartenenza. È un evento per tutti”.
Momento di grande spiritualità è stata la testimonianza di Vincenzo Mirto, diacono e pellegrino di numerosi cammini, che ha condiviso la sua esperienza di “Diagrino”, un neologismo che fonde i concetti di Diacono e Pellegrino: “Tradizioni come queste fanno bene al cuore ed allo spirito di tutti noi. Pellegrini lo si è nel momento del bisogno, per esserlo non occorre partecipare ad ogni cammino esistente, ma occorre farlo quando lo sentiamo dentro”.
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Ilaria Ceccarelli e Giorgio Chioccia
La cerimonia si è conclusa con la presentazione ufficiale del “Fiocco 2025”, assegnato a Ilaria Ceccarelli, una delle tante partecipanti dell cammino, e con l’apposizione del timbro dell’evento sulle credenziali dei pellegrini, un gesto che segna l’inizio ufficiale di un percorso spirituale e fisico.
Luca Trucca
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Il pellegrino Tarquinio Milioni
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Gianni Scivola, Elena Angiani e Giorgio Chioccia
Bagnaia – Il cammino di San Rocco – Giorgio Chioccia, Tarquinio






