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“Carenze igieniche e strutturali”, chiusi sei tra bar e ristoranti

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I carabinieri Nas - Immagine di repertorio

I carabinieri Nas – Immagine di repertorio

Viterbo – Diffusi controlli del Nas carabinieri di Viterbo, che ha rilevato “numerose criticità” in vari locali della provincia. Tra i vari provvedimenti intrapresi, la sospensione dell’attività in due bar e quattro ristoranti.

La nota diffusa dai carabinieri spiega che “in due bar, situati nei comuni di Vetralla ed Oriolo Romano e in quattro attività di ristorazione situate nei comuni di Viterbo, Fabrica di Roma, Montalto di Castro e Montefiascone, sono state ravvisate, nel corso delle ispezioni, delle gravi e diffuse carenze igienico-sanitarie e strutturali (riscontrando in alcuni casi la presenza di escrementi di roditori) tali da determinare la sospensione degli esercizi di somministrazione, fino al ripristino dei requisiti previsti”.

“In tre delle attività citate – prosegue la nota – si è proceduto al sequestro amministrativo per un totale di circa 175 kg di alimenti non tracciati o con la data di scadenza o termine minimo di conservazione superati”. Stessa misura applicata a “un’attività di distribuzione automatica operante in una località del litorale”, dove “si è proceduto al sequestro amministrativo di 162 confezioni di alimenti vari con la data di scadenza o termine minimo di conservazione superati”.  

“Diffuse carenze igienico-sanitarie e strutturali” anche “nel comune di Bolsena, a seguito di un controllo presso un agriturismo”. “Veniva per questo disposta da parte del personale della ASL, interessato dagli operatori del NAS, la chiusura dei locali utilizzati per il servizio di ristorazione”.

“Relativamente ai controlli alle strutture ricettive extralberghiere quali bed & breakfast, affittacamere e case vacanza, nei comuni di Tuscania, Caprarola, Marta e Montefiascone, sono state riscontrate violazioni in merito all’assenza dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti, per la quale con ordinanze sindacali, veniva predisposta la sospensione della specifica attività”.

Inoltre “a Civita Castellana, in un supermercato, si accertava l’attivazione di un deposito di derrate alimentari privo di autorizzazione e dei requisiti minimi previsti, a seguito del quale veniva predisposta, da personale della Asl, intervenuta sul posto, l’immediata chiusura di tale locale, al cui interno erano conservati 3445 kg di alimenti vari confezionati, quali surgelati e bibite che sono stati sottoposti a sequestro amministrativo”.

“Nel complesso – conclude la nota dei carabinieri – anche a seguito di altri controlli, da cui sono scaturite solamente violazioni amministrative, nella sola provincia di Viterbo sono state elevate sanzioni per un totale di 17mila 830 euro”.


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