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Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Sono un cittadino di Vitorchiano da più di 12 anni, il paese è vivibilissimo con molteplici iniziative socio-culturali ma ha una “piccolissima” pecca: l’acqua.
Questo elemento che, oso dire, abbastanza importante, diventa sempre più raro anno dopo anno, soprattutto nei quartieri di Paparano e Pallone.
In estate è sempre stato difficoltoso poter fare una doccia a orari normali durante la giornata. L’anno scorso durante i mesi estivi l’acqua è stata addirittura completamente tolta dalle 23 di sera fino alla mattina successiva adducendo problemi delle sorgenti d’acqua.
Quest’anno tornare a casa programmando un bel piatto di pasta, è diventato come giocare a lotto: ci sarà l’acqua per riempire una scodella?
Siamo arrivati veramente al limite, un giorno su tre l’acqua è assente per i molteplici interventi all’acquedotto che da anni è chiaramente un colabrodo, non in grado di supportare, evidentemente, l’eccessivo aumento demografico del paese.
“Eh, ma c‘è una crisi idrica in tutto il paese”. “Eh ma da un anno la gestione è in mano a Talete”. “Eh ma stiamo lavorando per ripristinare la fornitura”. “Eh ma si usa l’acqua in modo improprio per innaffiare”. Mille scuse da anni, ma la situazione sta degenerando.
E’ necessario avere il coraggio di denunciare da parte delle autorità la grave crisi esistente, raccogliere fondi straordinari perché ci sono persone che dopo aver pagato le bollette, sin troppo care conoscendo la gestione della Talete, non possono non solo lavarsi o farsi un piatto di pasta in santa pace, ma anche in gravi situazione di salute che rischiano la vita a causa di questi continui disservizi.
Quindi, cari amministratori, gestori, autorità, prendetevi le vostre responsabilità, perché l’ora sta scadendo.
Daniele Cioccoloni
