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Discarica vicino alla necropoli etrusca di Norchia, la conferenza di servizi sospende il giudizio e l’iter

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Viterbo - La necropoli etrusca di Norchia

Viterbo – La necropoli etrusca di Norchia

Roma – Discarica vicino alla necropoli etrusca di Norchia, la conferenza di servizi sospende il giudizio e l’iter. È questo il risultato dell’incontro in base al verbale stilato dalla regione Lazio.

La seconda seduta sulla valutazione di impatto ambientale, svoltasi il 6 agosto, non si è conclusa con un via libera o un diniego, ma con una sospensione. Il procedimento resta aperto e sarà ripreso solo quando la società proponente avrà fornito tutti i chiarimenti e le integrazioni richieste e sarà chiuso il procedimento comunale sulla variante alla cava. 

La riunione, convocata dalla regione Lazio per esaminare il progetto di discarica per rifiuti inerti a Piano del Casalone, nel comune di Viterbo, ha visto la partecipazione di provincia, comune di Viterbo, comuni di Tuscania e Vetralla, oltre alla società proponente De.Ga.Ter. srl.

La provincia ha annunciato un parere negativo provvisorio. Le motivazioni: criticità sugli scarichi idrici, mancate verifiche idrauliche, incompatibilità con il piano provinciale rifiuti e localizzazione in un’area classificata come non idonea. Parere favorevole, ma con prescrizioni, solo sulle emissioni in atmosfera.

Il comune di Viterbo ha ribadito che l’attività estrattiva in corso nella cava è “assolutamente incompatibile” con la discarica. Per questo ha avviato un procedimento di variante al piano di coltivazione e recupero ambientale, che dovrà concludersi prima di ogni ulteriore autorizzazione.

Stessa posizione per Tuscania e Vetralla, che hanno espresso parere negativo finché non sarà approvata la variante.

L’area regionale Via e Aia ha chiarito che la terza e conclusiva seduta della conferenza potrà svolgersi solo dopo la chiusura della pratica comunale e la consegna di tutte le integrazioni richieste: adeguamenti al piano di tutela delle acque, chiarimenti sull’analisi di rischio, valutazioni dell’Arpa e nulla osta idrogeologico.

In sostanza, il fascicolo resta “in sospeso”: la valutazione non è chiusa, ma bloccata finché non arriveranno i documenti e le condizioni necessarie per andare avanti.


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