Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È una galassia a spirale visibile nella costellazione boreale dei Cani da Caccia; fu scoperta nel 1779 da Pierre Méchain, collega e amico di Messier e che collaborò alla stesura del celebre catalogo. La foto (di soli 10 minuti al fuoco di un C14 con diametro ottiche di 355mm e astro camera professionale) ritrae questo oggetto deep sky, spettacolare, Il cui nome proprio girasole è dovuto ai tanti segmenti di spirale che avvolgono il nucleo, e dense di nubi di polvere interstellare.
La galassia Girasole M63
M63 si trova a circa 26 milioni di anni luce di distanza, e si estende per circa 100.000 anni luce, simile a quella della nostra Via Lattea. Risplende in tutto lo spettro elettromagnetico e genera molteplici episodi di intensa formazione stellare.
Le stelle più vecchie si concentrano nel nucleo galattico giallastro, illuminandolo diffusamente, mentre addensamenti bluastri, rivelano la presenza di stelle giganti bianco-azzurre, di recente formazione, sono sparsi nelle regioni esterne.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Monti Cimini
