Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Davanti alle inumane ed inaccettabili dichiarazioni di Netanyahu di occupare Gaza
City, deportando oltre un milione di palestinesi, è necessario che si ponga in essere ogni azione possibile di condanna dell’operato dello stato israeliano e di sostegno e solidarietà con il popolo palestinese.
Una bandiera palestinese
Per questo alcuni giorni fa abbiamo avanzata la proposta, fatta propria successivamente anche dai Giovani Democratici, e rimasta ad oggi senza risposta, di esporre la bandiera palestinese dal palazzo comunale e di interrompere ogni rapporto economico con Israele.
E per gli identici motivi sposiamo e facciamo nostra la richiesta dei Giovani Democratici di attivare un gemellaggio tra Civitavecchia e Gaza City non solo come gesto forte di fratellanza e solidarietà internazionale, ma come richiesta urlata al governo italiano di rompere il silenzio, interrompere l’invio di armi ad Israele e condannare il genocidio in atto.
Davanti la tragedia in atto, nessuno può sentirsi estraneo. Il silenzio e l’immobilismo rappresentano complicità. La nostra città, che ha il Presidente Arafat come cittadino onorario, che è gemellata con Betlemme e che ha riconosciuto lo stato della Palestina, non può rimanere inerme ed ha il dovere di rompere il silenzio in ogni modo.
Rifondazione Comunista, Civitavecchia Popolare
