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Viterbo – Fugge da una comunità della Tuscia e finisce accoltellato dallo zio. Il giovane si era allontanato senza autorizzazione dalla struttura dove era inserito in un programma di recupero. A Tagliacozzo il violento scontro con il parente.
È partito da una comunità terapeutica della Tuscia per raggiungere lo zio in Abruzzo, ma l’incontro si è trasformato in una scena di sangue. Un 36enne, in cura in una struttura del Viterbese, è stato accoltellato all’addome dopo una lite avvenuta ieri pomeriggio nell’abitazione del parente, a Tagliacozzo, in via Borgo 15.
Secondo le indagini dei carabinieri, il giovane sarebbe fuggito poche ore prima dalla comunità e si sarebbe presentato a casa dello zio, 59 anni. Lì, per motivi ancora da chiarire, tra i due si sarebbe acceso uno scontro durissimo. L’uomo avrebbe afferrato un coltello da cucina colpendo il nipote con un fendente al ventre.
Le condizioni del 36enne sono apparse subito gravi. Dopo il primo soccorso, è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Avezzano, dove è stato operato d’urgenza. La prognosi resta riservata.
Lo zio, dopo aver lanciato l’allarme, è stato fermato dai carabinieri. È attualmente sotto custodia nella caserma di Tagliacozzo con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica e verificare le condizioni psichiche del giovane al momento della fuga. Gli investigatori stanno analizzando cellulari, testimonianze e immagini di videosorveglianza per fare piena luce sul movente.
