Viterbo – Gioia ed emozione per le prove dei minifacchini del quartiere Pilastro. Sono iniziate ieri pomeriggio, nel cortile della parrocchia del Sacro Cuore.
Sono cento i minifacchini già iscritti, venti i nuovi. Tanta allegria ed entusiasmo per questi piccoli cavalieri di Santa Rosa guidati dal capo facchino Angelo Loddo. L’atmosfera è quella di una grande famiglia, dove si viene accolti e si sta insieme in allegria e serenità.
Minimacchina del Pilastro – Le prove
E infatti questo ci tiene a dire Angelo Loddo salutando I mini facchini: “La prima cosa che dovete fare è ricordarvi che siamo qui per divertirci insieme. La seconda cosa importante è che non dovete avere paura di sbagliare.
Siamo qui per sbagliare. Nessuno è nato imparato. Possiamo sbagliare fino al 30 agosto, giorno del trasporto.
E poi facciamo così: che se qualcuno il 30 dovesse sbagliare, il passo lo sbagliamo tutti e facciamo finta che è quello il passo giusto”.
Minimacchina del Pilastro – Angelo, Pino e Massimo Loddo
Un grande applauso e tanti sorrisi accompagnano le parole di Angelo Loddo.
Parole che mettono le ali ai piedi e si inizia a marciare, insieme, “sinistro destro sinistro destro”, fino a che da tanti passi si diventa un passo solo.
Il miglior modo di continuare una tradizione è trasmettere l’amore e Angelo Loddo questo lo sa e lo fa bene, accompagnato sempre dallo sguardo del fratello Massimo e del papà Pino.
Diversi sono i minifacchini che vengono da fuori, come Matteo e Leonardo che la nonna Francesca ha accompagnato da Blera: “Leonardo il piccolino lo scorso anno trasportava l’anta del frigorifero e cantava tattarattaratattara. Come potevamo non iscriverlo?”.
Irene Temperini
Minimacchina del Pilastro – Le prove
Minimacchina del Pilastro – Le prove – Leonardo e Matteo delle Cese con nonna Francesca






