Viterbo – “Le cene in piazza rappresentano un momento magico per la comunità”, la sindaca Chiara Frontini alla conferenza di presentazione dell’evento che durerà 4 giorni, dal 26 al 29 agosto. “Il nostro scopo è semplice, dobbiamo far vivere la città al meglio, per i viterbesi e per chi verrà ad assistere al trasporto e non solo”, prosegue la sindaca Chiara Frontini.
Santa Rosa – Cene in piazza con i facchini – Chiara Frontini, Massimo Mecarini e Maurizio Todini
La parola va poi a Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio facchini di Santa Rosa: “La nostra è una città meravigliosa, il nostro centro storico è invidiato da tutto il mondo, e le nostre cene sono speciali, roba da “buttasse pe terra”. Dal 26 al 29 agosto, dalle ore 20, menù differenti ed eventi musicali e non solo. Il 29 agosto la serata sarà dedicata all’Unitalsi, hanno bisogno di aiuti e faremo il possibile per darglieli. La fila sarà inevitabile, saranno escluse da essa persone anziane, persone disabili e donne incinta”.
Santa Rosa – Cene in piazza con i facchini -Luigi Aspromonte, Chiara Frontini e Massimo Mecarini
“Il menù sarà di 20 euro, un prezzo onesto e accessibile nonostante gli aumenti sempre più pesanti. Il menù prevede grandi classici come fagioli con le cotiche, bruschette, coda alla vaccinara e non solo. Per noi facchini sarà una settimana dispendiosa di energia, ma vogliamo fare gruppo e donare aiuti ai bisognosi”, l’intervento del capofacchino Luigi Aspromonte.
Santa Rosa – Cene in piazza con i facchini – Alessandra Croci, Luigi Aspromonte e Chiara Frontini
Spazio poi alla consigliera comunale Alessandra Croci, che illustra una novità in occasione del giubileo: “È un anno straordinario, la nostra città lo sta vivendo a pieno. Basti pensare ai pellegrini che passano ogni giorno da Viterbo. Ricordiamo i facchini, sono loro i pellegrini del nostro 3 settembre. Vogliamo eternizzare il nome di ognuno di noi, durante le cene ci sarà, a rotazione, la possibilità per tutti i facchini di scrivere il loro nome sul peperino. La pietra sarà posizionata accanto al monumento del pellegrino di San Lazzaro”.
Santa Rosa – Cene in piazza con i facchini -Massimo Mecarini, Maurizio Todini ed Eleonora Taratufolo
Le cene inizieranno alle 20, mentre le serate d’intrattenimento per le 21,30, come spiega la collaboratrice eventi del Sodalizio facchini di Santa Rosa, Eleonora Taratufolo: “Dalle 21,30 la zona palco aprirà e darà il via a diversi spettacoli artistici, canori e della danza. Un mix di eventi che riempiranno, in modo diverso, ogni serata. Ogni anno il nostro sentimento cresce in maniera smisurata, quello che ci lega a questa tradizione è qualcosa di indescrivibile”.
Non mancheranno poi l’intrattenimento per i bambini e le classiche maglie dedicate all’evento. Così Maurizio Todini dell’Avis Viterbo: “Ci sarà una piccola tombola e tanti palloncini per intrattenere i più piccoli. È una collaborazione, quella con il sodalizio, che ci completa reciprocamente. In un certo senso noi mettiamo il sangue nelle persone e loro lo scaldano. Anche quest’anno è stata prodotta una maglietta ufficiale del trasporto, che potrà essere acquistata in diversi punti della città, sede dell’Avis compresa.
Santa Rosa – Cene in piazza con i facchini – Cinzia Chiulli e Angela Ziaco
Tra i tanti eventi previsti, nella prima serata ci sarà la sfilata di moda Atelier, organizzata da Angela Ziaco della boutique “Meravigliosamente donna”: “Anche quest’anno rinnoviamo la stima e l’affetto per questa splendida tradizione. Quest’anno siamo riusciti, con non poca difficoltà, a metterci in contatto e a portare a Viterbo, durante la prima serata, la ballerina Carmen Russo che farà da madrina alla sfilata”, afferma Angela Ziaco.
Infine spazio a Cinzia Chiulli, artista viterbese che presenta il suo nuovo progetto: “Sappiamo tutti che la nostra è una santa modello, è sempre accesa in tutti noi non solo il 3 settembre, ma tutto l’anno. Ho il piacere di presentare quest’opera, realizzata su una mattonella di tufo cotto, dipinta con la tecnica della ceramica della Zaffera, tipica viterbese, rappresentante santa Rosa. Il volto anonimo è per valorizzare non l’aspetto estetico, ma il messaggio e la missione della santa”.
Luca Trucca




