- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Maria Bizzarri a 92 anni senz’acqua calda, riscaldamento e ascensore: “Il comune mi ha abbandonato”

Condividi la notizia:

Viterbo – A 92 anni, invalida, è costretta a rimanere in una casa da ormai quasi un anno senz’acqua calda, in cucina senza neppure quella corrente e come se non bastasse, con l’ascensore del palazzo guasto da un tempo indefinito, il citofono che non funziona e il portone del palazzo che non si chiude.

Per non parlare della sporcizia negli spazi comuni diventati vere e proprie discariche.


Maria Bizzarri

Maria Bizzarri


Maria Bizzarri vive così, in quel palazzetto medioevale a piazza San Carluccio che a vederlo da fuori sembra così bello, con quel grazioso cortile. Fortunati, verrebbe da dire, gli assegnatari degli alloggi. Che sono del comune.

Entrando, il sogno si trasforma in incubo e fortunata non è proprio l’aggettivo più adatto. Altri ne verrebbero in mente per descrivere un’amministrazione pubblica che consente a qualsiasi persona, ma in particolare a un soggetto fragile, di farla vivere in queste condizioni.

La signora Bizzarri non se ne capacita: “Posso fare questa vita a 92 anni? Non me lo merito proprio, perché sono sempre stata in regola, da venti anni. Sono stata la prima a entrare qui”.


Viterbo - L'interno del palazzo a piazza San Carluccio

Viterbo – L’interno del palazzo a piazza San Carluccio


Nello stabile che un tempo ospitata la scuola infermieri, prima della trasformazione in alloggi. “Non mi merito questo trattamento dal comune – continua Maria – perché qualsiasi cosa ho fatto, ho sempre chiesto il permesso e invece… me la sono presa in quel posto”.

L’acqua in cucina arriverebbe pure, ma non la può aprire. “C’è un guasto che parte dall’appartamento accanto e se apro il rubinetto allago tutto, anche di sotto”. Mesi fa il locale è stato liberato, oggi è vuoto, ma c’è un danno che di fatto impedisce anche a lei l’uso dell’acqua corrente.

A palazzo dei Priori ne sono al corrente, le figlie hanno scritto più volte, inviato email, ma da come raccontano, nessuna riposta. Così come per il resto.

“Da Natale – ricorda Maria – sono senza riscaldamento, senza acqua calda”. E c’è il problema della cucina.

Maria in qualche modo si è industriata: “Per lavare i piatti li devo mettere in una bacinella, appoggiarla sul deambulatore, quindi portarli in bagno, lavarli e riportarli sullo scolapiatti”. Inverno o estate, con l’acqua fredda e con una modalità di trasporto non proprio sicura.


Maria Bizzarri

Maria Bizzarri mentre trasporta i piatti per lavarli in bagno


Sempre a Natale le figlie le hanno regalato una lavastoviglie, ma è ancora impacchettata. “Fino a settembre – ricorda Maria – c’era il riscaldamento e un vecchio inquilino l’accendeva da mattina a sera. È venuto un tecnico e ha sigillato la caldaia, dicendo che era rotta”.

In compenso, dal comune, sapendo che Maria avrebbe passato l’inverno al freddo, si sono preoccupati di farle recapitare una stufetta. “Ma quando mi sposto e vado in camera, ho freddo, non è come avere i termosifoni”.

Con così pochi confort, è anche costretta a rimanere in casa, l’ascensore è guasto. Fare le scale è impossibile. Quattro anni fa è caduta, rimanendo un mese sul divano.


Viterbo - L'interno del palazzo a piazza San Carluccio - L'ascensore guasto

L’ascensore guasto


“Non s’è degnato nessuno di venire a vedere come stavo – ricorda Maria – ho 92 anni, mica un giorno. Che si credono, che sono stupida? Ho tanto cervello e lo posso condividere pure con chi non ce l’ha.

Ricordo che un tempo andavo da mia sorella, stavo un’oretta, passavo il tempo. Ora non posso più uscire”. E non può nemmeno rispondere al citofono. Rotto anche quello, suona e basta. “Al comune non gliene frega niente”.

Pare che ci sia un progetto per sistemare gli alloggi, ma nel frattempo Maria si deve arrangiare.


Viterbo - L'interno del palazzo a piazza San Carluccio - L'appartamento liberato

Viterbo – L’interno del palazzo a piazza San Carluccio – L’appartamento liberato accanto a quello di Maria


“Non mi lavo più nella doccia da un pezzo. Le mie figlie scaldano l’acqua e poi mi pulisco pezzo per pezzo. Mi dica se è possibile una cosa del genere nel 2025.

Io non voglio dare fastidio o fare del male a nessuno, ma qualcosa bisogna che io la dica. Sono stanca, ho 92 anni, quanto mi rimane da vivere? Io non lo so, però penso che ancora qualcosa da fare ce l’ho…”. Le figlie la assistono, Maria per molti aspetti quotidiani è ancora autonoma, tuttavia  la misura è colma già da un pezzo.  A settembre, passate le feste, metteranno tutto in mano a un avvocato.

“Dicono che devono fare lavori generali – spiega Enrica – benissimo, ma intanto almeno l’acqua in cucina e quella calda, a una donna di 92 anni gliela vogliamo mettere? Saremo costretti a passare alle vie legali, nessuno ha mai risposto alle nostre email. Nemmeno avessimo scritto al papa.

Se ci sono interventi da fare, spostassero mamma in un locale libero e poi una volta finito rientra in casa”.


Viterbo - L'interno del palazzo a piazza San Carluccio

Viterbo – L’interno del palazzo a piazza San Carluccio


Sembrerebbe semplice, eppure qualcosa non ha funzionato e a rimetterci è qualcuno che vorrebbe godersi serenamente la propria vita. Alla veneranda età che ha raggiunto, se lo merita.

“Prima– ricorda Maria – ho abitato per 40 anni nella torre a piazza del Gesù. Sono qui da venti anni, voglio morire nel mio letto. Da qui non me ne vado, mi deve portare via Croci…”. Nonostante le difficoltà, non ha perso lo spirito.

Viterbo - L'interno del palazzo a piazza San Carluccio


Una battuta, anche se le preoccupazioni restano. L’inverno non tarderà ad arrivare e se almeno la caldaia non sarà sistemata, l’aspettano altri mesi al gelo.

Giuseppe Ferlicca


Viterbo - Il palazzo a piazza San Carluccio


Condividi la notizia: