Soriano nel Cimino – (p.c.) – È stato ricordato ieri pomeriggio venerdì 9 agosto, presso il Parco delle Paperelle (Papacqua) di Soriano nel Cimino, nell’ambito della Festa dell’Unità, il poeta, scrittore e regista, Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua morte.
Soriano nel Cimino – La commemorazione di Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla morte
Un evento organizzato dall’Associazione Multiculturale Clubabba e intitolato “L’ultimo Pasolini alla Torre di Chia” che di fronte ad un pubblico numeroso ha riscontrato la partecipazione dell’attore e regista Massimo Wertmuller, del saggista Massimiliano Pandimiglio, in dialogo con Silvio Cappelli autore del libro “Pasolini: dalla Torre di Chia all’Università di Viterbo”.
Ricordati, tra gli altri, anche le figure di Giuseppe Ciorba detto “Peppe” sindaco di Soriano nel Cimino per oltre ventiquattro anni, benvoluto da tutti, dal 1954 al 1978 e di Luigi Petroselli che nel 1969 fu chiamato a Roma per dirigere il Comitato regionale del Lazio al posto di Enrico Berlinguer diventato nel frattempo vicesegretario del PCI.
Massimo Wertmuller ha ricordato l’impegno del regista per la tutela del patrimonio culturale e ambientale, anche con la realizzazione del cortometraggio “La forma della città” di Orte, Massimiliano Pandimiglio ha ricordato “Pasolini attraverso il calcio” e le attività promosse in provincia di Viterbo, Silvio Cappelli , ha illustrato per sommi capi il suo libro oggi presente nelle principali biblioteche di tutto il mondo.
Un atto giusto e doveroso verso tre personaggi coevi del secolo scorso, con Pasolini tra i più importanti intellettuali del Novecento, che aveva deciso di risiedere e lavorare a Chia, all’interno di un castello medioevale acquistato nell’autunno del 1970.
Lo scrittore, regista e poeta, ucciso prematuramente al Lido di Ostia, in circostanze poco chiare, nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975, aveva deciso di vivere e lavorare all’interno della sua Torre.
Soriano nel Cimino – La commemorazione di Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla morte
“Cara Tuscia. Dal suo nuovo “rifugio” (un castello medioevale nell’Alto Lazio) Pier Paolo Pasolini spiega come una piccola moderna università potrebbe favorire lo sviluppo dell’Alto Lazio salvandone il dolce e ancor quasi intatto paesaggio dagli effetti devastatori di un vorace industrialismo”.
Questo è il titolo, e l’occhiello, di un intervista rilasciata da Pasolini, sotto la Torre di Chia, al giornalista Gideon Bachmann, e pubblicata a pagina 3 de Il Messaggero di domenica 22 settembre 1974.
Nel testo traspare proprio tutto l’amore che Pier Paolo Pasolini aveva per il comprensorio viterbese: “E’ possibile – si chiede lo scrittore nell’intervista – fare qualcosa per impedire che questa zona ancora abbastanza illesa si trasformi in un’altra lurida macchia sulla mappa deprimente dello sviluppo industriale italiano? Si tratta di pensare per la Tuscia, a un modo di sviluppo alternativo. La creazione, per esempio, di una Università per gli stranieri, sull’esempio di Perugia, e di un centro culturale, potrebbe rappresentare l’avvio di uno sviluppo “diverso””, in una provincia che finora è riuscita a salvarsi “…perché non è stata industrializzata.
È una regione povera. E poi non c’è stato come in tante altre regioni, – continua Pasolini – il tonfo dell’agricoltura. Solo recentemente sono cominciate a spuntare alcune piccole industrie. Ma sono decentrate e spesso sorgono, queste fabbrichette, proprio nei punti più belli della campagna, con effetti paesistici atroci. Suppongo che ora, con la recessione, questo sviluppo si fermerà”.
Le linee guida per uno sviluppo sostenibile della Tuscia dettate da Pasolini “profeta”. E proprio nella sua poesia “Profezia” scritta nel 1964 che, in un certo senso, con lungimiranza, ci anticipa quanto sta accadendo adesso. Pasolini, infatti, immagina un’invasione pacifica di “compagni di Alì” provenienti dall’Africa, che portano con sé una nuova innocenza e un desiderio di libertà, pronti a insegnare agli europei la gioia di vivere e la fratellanza.
La Festa dell’Unità di Soriano continuerà anche oggi domenica 10 agosto 2025 secondo il seguente programma:
Ore 13,00 – Apertura stand gastronomico;
Ore 17,45 -Clubabba Ass. Multiculturale presenta “Elémire Zolla e l’arte dei giardini monumentali della Tuscia” incontro con Luciano Dottarelli filosofo, in dialogo con Massimiliano Pandimiglio, a cura di Francesco Biagi;
Ore 18,45 – Incontro dibattito: “Il diritto allo studio per chi vive in provincia” introduce Giulietta Centofanti segretaria circolo Pd, con Lucia Ferrante senatrice all’Unitus, Associazione “Pre Corso” – Simone Ciavattini studente dell’Università La Sapienza e membro di Sinistra Universitaria, modera Teresa Pianella segretaria Gd Viterbo;
Ore 20,00 – Apertura stand gastronomico – Piano bar con Giuliano Franchi.

