Un Mb-326 in volo
Montalcino – Mb-326 precipitato, trentacinque anni fa la tragedia a Montalcino.
L’incidente aereo avvenne nelle campagne di Montalcino in provincia di Siena il 27 dicembre 1990.
Sono passati 35 anni da questo episodio ma il ricordo, specialmente in alcuni abitanti di Montalcino, è ancora vivo.
In quel lontano 27 dicembre del 1990, intorno alle ore 11,15, un Aermacchi Mb-326 dell’Aeronautica Militare Italiana, aereo militare biposto a getto per addestramento avanzato e da attacco al suolo, precipitò nelle campagne a circa dodici chilometri dal paese di Montalcino.
La matricola del velivolo era “MM54375”.
Per i due aviatori dell’aeronautica Militare Italiana non ci fu scampo: morirono nell’impatto al suolo del loro velivolo, avvenuto all’interno di un vigneto.
Si trattava del tenente Fabiano Zuppardo di 23 anni e del sottotenente Luca Maria Zolesi di 26 anni.
Appartenevano alla 604esima Squadriglia Collegamenti e Soccorso del Quarto Stormo Caccia di Grosseto.
Un Mb-326
Si erano alzati in volo proprio dall’aeroporto di Grosseto alle 11,05 per fare una normale sortita di addestramento.
Poi sorvolarono Montalcino e Sant’Angelo in Colle e proprio lì che il loro Mb-326, di colore arancione e con matricolo “MM54375”, ebbe probabilmente un problema tecnico e precipitò: erano le 11,18 circa.
Immediati i soccorsi di carabinieri, vigili del fuoco, sanitari e personale dell’Aeronautica Militare Italiana che si recarono subito sul posto dell’incidente.
Purtroppo per i due aviatori non ci fu scampo.
Vennero poi celebrati i funerali di stato a Grosseto il giorno successivo.
In memoria ai due aviatori è stato intitolato il piazzale antistante l’archivio storico del quarto Stormo.
Nei giorni scorsi Michele Mari, esperto aeronautico, e Angelo Bonacchi, pilota di ultraleggeri ed esperto conoscitore di Montalcino, hanno voluto ricordare i due aviatori lasciando sul luogo dell’impatto un mazzo di fiori.
Montalcino – Il mazzo di fiori lasciato sul luogo dello schianto dell’Mb-326 in ricordo dei due piloti
Michele Mari e Angelo Bonacchi, grazie ai ricordi di quest’ultimo, sono risaliti al luogo esatto di caduta dell’aereo.
Inoltre è stato effettuato un minuto di silenzio.
Un mazzo di fiori sul luogo dell’incidente per rendere viva la memoria dei due aviatori che rimasero uccisi con il loro Mb-326 sui cieli senesi di Montalcino.


