Viterbo – Lavori all’ex ospedale Grande degli Infermi, nel complesso del colle del Duomo. Le prime operazioni riguardano la messa in sicurezza della facciata, del tetto e della grondaia pericolante, insieme al ripristino dei luoghi esterni dopo la rimozione della tinteggiatura rosa e dei pannelli turistici installati senza autorizzazione.
Viterbo – Partiti i lavori all’ex ospedale Grande degli Infermi
“Si tratta di un primo intervento di messa in sicurezza e di ripristino dei luoghi esterni – spiega Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio –. A seguito degli interventi non autorizzati di alcuni mesi fa era necessario ripristinare i luoghi per poter poi procedere con il resto delle opere e degli interventi previsti”.
Daniele Sabatini
Da settembre inizieranno le operazioni di bonifica degli interni, propedeutiche alla riqualificazione dell’intero complesso. “Successivamente – aggiunge Sabatini – partiranno le operazioni di bonifica degli interni e i lavori di riqualificazione del complesso dell’ex ospedale vecchio. È un passo importante che segna l’avvio di un progetto ambizioso su cui la Regione ha investito sin dall’inizio, considerandolo strategico per lo sviluppo culturale e turistico di Viterbo, la Tuscia e il Lazio”.
L’iniziativa ha un valore complessivo di circa 40 milioni di euro: “Risorse – prosegue – provenienti in parte da fondi del ministero della Cultura e i restanti come intervento regionale a valere sul Fesr Cultura, Fondo europeo di sviluppo regionale”.
Obiettivo dichiarato: trasformare il bene, di altissimo valore storico, in un polo culturale in grado di offrire nuovi servizi e contribuire alla valorizzazione, riqualificazione e rilancio del centro storico. “L’obiettivo – conclude Sabatini – è quello di restituire alla città un polo immobiliare di altissimo valore con l’offerta di nuovi servizi per la valorizzazione, la riqualificazione e il rilancio del centro storico della nostra città”.
L’avvio del cantiere segna anche la chiusura di una vicenda discussa: quella dell’intervento di Giulio Della Rocca, che a gennaio aveva rivendicato di aver tinteggiato e decorato la facciata dell’edificio senza permessi. Ora la trasformazione passa a un progetto istituzionale con fondi e tempi definiti.


