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Viterbo – (sil.co.) – Al via l’iter per la ricerca di acque termali su un’area di cinque ettari e 20 are in località Paliano a Viterbo.
La richiesta per la ricerca di acque minerali e termominerali, che porta il nome di “Terme casali del Paliano” e potrebbe sfociare nell’apertura di un nuovo stabilimento, è stata presentata dalla società agricola viterbese “Paliano” di Paolo, Nicola e Anna Henrici De Angelis, specializzata nell’allevamento di ovini e caprini.
La Regione Lazio ha avviato il procedimento amministrativo per la ricerca delle acque minerali e termominerali nell’area di Paliano. La richiesta, presentata lo scorso 8 luglio e presa in esame dagli uffici regionali, ha ufficialmente dato il via all’iter lo scorso 8 agosto.
Al momento, la fase riguarda esclusivamente la ricerca delle acque: solo in seguito, e dopo la verifica dei requisiti previsti dalla normativa nazionale ed europea, potrà essere valutato il rilascio della concessione mineraria per la realizzazione del complesso termale.
Nel 1813 vennero trovati nell’area i resti delle antiche terme di Paliano, tra le Buratte e Sant’Ippolito, vicine alla Cassia, a circa 8 chilometri dal capoluogo. Ma per opere di sbancamento, nel 1834, gran parte del sito è andato distrutto. Rimangono pochi reperti murari con un arco in opera reticolata, risalente forse al I secolo d.C..
