Viterbo – “Una vergogna e un’offesa per la città, far vivere in quelle condizioni Maria”. Daniela Bizzarri, ex consigliera comunale, è nipote della 92enne che vive in modo più che precario in un alloggio del comune a piazza San Carluccio.
Maria Bizzarri
Senz’acqua calda e riscaldamento, con l’ascensore guasto e il portone che non si chiude e come se non bastasse, senza poter utilizzare l’acqua corrente in cucina e il resto del palazzo che assomiglia più a una discarica.
Costretta a lavare i piatti in bagno, perché nessuno dall’amministrazione si decide a mandare qualcuno e riparare un guasto nell’appartamento accanto che è stato sgombrato. Per non parlare di tutto il resto.
Daniela Bizzarri era a conoscenza della situazione e si era più volte fatta sentire dalla sindaca Chiara Frontini, come spiega.
Dopo l’articolo di Tusciaweb ha deciso di alzare un po’ di più la voce. Per sua zia. “La sindaca, gli assessori e i consiglieri di maggioranza – si domanda Bizzarri – non si vergognano? Le condizioni in cui è costretta a vivere mia zia rappresentano una vergogna, un’offesa per la città”.
Daniela Bizzarri
Ravvivata dalle parole di Maria. “Quando ho letto l’articolo su Tusciaweb – continua Daniela Bizzarri – e vi ringrazio per avere evidenziato il problema, sono rimasta perplessa. Avevo parlato diverse volte con la sindaca Chiara Frontini. Mi aveva dato contezza che in breve avrebbero sistemato tutto. Eppure, di tempo ne è passato, ma non è successo niente”.
Giusto l’ascensore. “Si era rotto e l’hanno sistemato, ma ora è di nuovo guasto”. Punto e a capo.
“Mi chiedo se lei, con tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza non si vergognino almeno un po’. Parlano di terzo settore, persone con disabilità e di quanto si diano da fare. Beh, in questa circostanza non mi pare proprio.
Stanno lasciando una persona di 92 anni in questa situazione da tanto tempo e nonostante le telefonate, le foto inviate e le email inviate. Qui si tratta di coscienza.
Trovo che sia un vergogna per la città, un’offesa, lasciare persone come mia zia così. Persone che vivono in un alloggio del comune. È vero, pagano un canone basso, ma mia zia è sempre stata in regola. Invece è lasciata in quelle condizioni. Pure i piatti è costretta a lavare in bagno.
Quelli dell’amministrazione comunale li vedo spesso mostrarsi a tagliare i nastri, ma poi, gente che ha davvero bisogno d’aiuto, ecco com’è costretta a vivere”.
Giuseppe Ferlicca
– Maria Bizzarri a 92 anni senz’acqua calda, riscaldamento e ascensore: “Il comune mi ha abbandonato”

