Viterbo – “Il 3 settembre? C’è stato un gran lavoro delle forze dell’ordine, della polizia”. Luca Bendia, proprietario del bar Kaffè Krystal, racconta le sue sensazioni post Santa Rosa e, nello specifico, sul doppio arresto avvenuto proprio la sera del 3 settembre.
Luca Bendia, proprietario del Kaffè Kristal
“Ero in piazza del teatro – prosegue Luca Bendia -, ho provato una sensazione particolare, di paura ma anche di fiducia nelle autorità. Sono stati attimi di tensione anche perché, giustamente, non si sapeva ancora nulla di specifico. Quando è stato reso noto il tutto, si è tirato un sospiro di sollievo generale”.
Un misto di sollievo e preoccupazione: questa l’emozione che ha scosso i viterbesi dopo la notizia del doppio arresto avvenuto proprio durante la festa di Santa Rosa. L’accaduto ha inevitabilmente sollevato interrogativi sulla sicurezza in città.
Le opinioni dei cittadini sono contrastanti. Se da un lato Luca Bendia dice di “fidarsi ciecamente del lavoro delle forze dell’ordine”, un altro passante, che sceglie l’anonimato, si dice “preoccupato della situazione generale di Viterbo”.
Viterbo – Largo dei facchini di Santa Rosa – La macchina di giorno
“La città non è più quella di un tempo, sembra una frase fatta ma è vero che prima le chiavi si lasciavano sulla porta. Oggi è diventata un miscuglio di criminalità e pericoli continui, non si vive più bene come una volta”, sottolinea il passante.
Ma, in tutto questo, la città di Viterbo come ne esce da questa situazione? Indebolita dal punto di vista della credibilità a livello di sicurezza, oppure rinforzata grazie alla prontezza dell’intervento delle forze dell’ordine? Anche qui opinioni diverse.
Secondo Luca Bendia: “La città si rinforza ancora di più. Ci hanno dimostrato che possiamo stare tranquilli, il lavoro eccellente delle forze dell’ordine, della polizia ha scongiurato il peggio e soprattutto ci dimostra quanto preziosi esse siano”, ha aggiunto.
Non dello stesso parere un altro residente del centro storico: “Penso che lo status di Viterbo ne risentirà parecchio. Già sul piano generale non mi sento di dire che sia una città tranquilla, dopo questo credo che le persone, almeno per un po’ di tempo, ci penseranno un po’ prima di uscire e radunarsi agli eventi che la città proporrà”.
Viterbo – Piazza del Teatro
In tutto questo una domanda sorge spontanea, cosa si può fare per rendere la città più tranquilla?
“Non credo molto, non si può prevedere l’imprevedibile”, il commento di Luca Bendia. Secondo il passante, basta “inasprire i controlli e aumentare le forze dell’ordine presenti sul posto e mettere telecamere ovunque, soprattutto nelle zone “franche” dove il buio la fa da padrone”, conclude.
L’episodio di Viterbo ha messo in luce una città dalle due facce: da un lato la preoccupazione per una sicurezza che cambia, dall’altro la fiducia, rinsaldata, nell’operato delle forze dell’ordine. La prontezza dell’intervento ha scongiurato il peggio, offrendo ai viterbesi la speranza che, anche in futuro, la vigilanza e la prevenzione possano garantire la tranquillità necessaria a vivere gli eventi cittadini con la serenità che meritano.
Luca Trucca


