Viterbo – Al via i lavori alla loggia del palazzo dei Papi.
Da ieri è partito l’allestimento del cantiere dei lavori attesi da tempo che inizieranno lunedì 15 settembre.
Lavori frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto già da qualche anno tra la diocesi di Viterbo e la regione Lazio.
Viterbo – Al via i lavori alla loggia del palazzo dei Papi
Protocollo finalizzato proprio alla tutela del palazzo dei Papi, il monumento simbolo di Viterbo, visitato da migliaia di turisti.
L’intervento prevede, come raccontato in un convegno dedicato all’argomento tenutosi lo scorso dicembre proprio al palazzo dei Papi: “L’asportazione dei depositi incoerenti e di materiali pericolanti, la debiotizzazione, il preconsoliodamento con silicato di etile a imbibizione forzata, il risarcimento dei difetti di coesione degli strati policromi, la pulitura con mezzi acquosi e meccanici o a impacco con miscele solventi, pulitura degli strati policromi con tecnologia laser, asportazione meccanica delle stuccature inidonee o inestetiche, riadozione delle parti scagliate o staccate e consolidamento delle fessurazioni con resine epossidiche, trattamento degli elementi metallici, stiratura delle cortine e stuccatura delle soluzioni di continuità con malte a base di calce con inerti selezionati per colore e granulometrie, microstuccatura delle fessurazioni, eventuale reintegrazione plastica delle parti mancanti di piccola dimensione, revisione estetica degli squilibri di tono, protezione finale con materiali sperimentati nel tempo”.
Viterbo – Al via i lavori alla loggia del palazzo dei Papi
Con i lavori che inizieranno la prossima settimana tornerà a splendere uno dei luoghi simbolo di Viterbo, la loggia delle Benedizioni, detta anche loggia dei Papi, costruita nel 1267 con archi ogivali trilobati che dominano piazza San Lorenzo: la cartolina di Viterbo nel mondo.
Un luogo amato da viterbesi e turisti, omaggiato anche dalla televisione e dal cinema.
Come dimenticare il maresciallo Rocca (Gigi Proietti) che usciva dalla caserma (il seminario diocesano) con l’auto di ordinanza e scompariva con la sua Alfa Romeo proprio sotto la loggia?
O quando aldilà dagli eleganti archi gotici l’obiettivo di Orson Welles – attraverso la magia della settima arte – inquadrò il mare?
Irene Temperini




