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All’orfanotrofio femminile “Santa Rosa da Viterbo”, il comando della polizia municipale…

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Viterbo – A Francofonte, un comune siciliano di 11.500 abitanti in provincia di Siracusa, esiste un istituto intitolato a Santa Rosa da Viterbo, sede del comando di polizia locale, nella cui cappella, alle 20 di questa sera, martedì 2 settembre, sarà celebrata una messa in occasione del 43° anniversario della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. “Questa commemorazione assume per il nostro comando un significato particolare: è infatti il quarto anno consecutivo che, grazie all’intesa e alla preziosa sinergia con la parrocchia Chiesa Madre di Francofonte, vengono celebrate ricorrenze civili che mirano a tenere viva la memoria, promuovere la cultura della legalità e rafforzare il senso di comunità”, spiega il comandante della polizia locale, maggiore Daniel Amato.


Francofonte - La sede della municipale presso l'ex orfanotrofio femminile Santa Rosa da Viterbo

Francofonte – La sede della municipale presso l’ex orfanotrofio femminile Santa Rosa da Viterbo


Dopo anni di chiusura e di abbandono, ha riaperto i battenti il 3 gennaio 2024 lo splendido immobile dell’istituto di pubblica assistenza e beneficenza “Orfanotrofio Femminile Santa Rosa da Viterbo”, edificato nel 1532 per volere del barone Don Ferdinando Moncada e affidato alle suore francescane nel 1925, quando prese il nome di orfanotrofio di Santa Rosa da Viterbo.

Vita quotidiana nell’orfanotrofio. La giornata iniziava all’alba con la preghiera comunitaria, seguita dalla colazione in refettorio. Le ore del mattino erano dedicate alle lezioni scolastiche, interne o presso scuole pubbliche, con insegnamenti di base come italiano, aritmetica, storia, geografia, musica e catechismo. Il pomeriggio era dedicato ad attività pratiche: cucito, ricamo, cucina, orto e, in alcuni casi, formazione in dattilografia, assistenza infermieristica di base o studio del pianoforte. Queste competenze erano considerate essenziali per il futuro inserimento lavorativo o familiare.

A scuola dalle suore. All’interno della struttura erano presenti aule in cui le suore francescane impartivano lezioni di istruzione primaria alle orfane più giovani e ai rampolli della nascente borghesia francofontese. Alle ragazze più grandi, invece, l’orfanotrofio offriva corsi pratici e professionali come ricamo, cucito, cucina, dattilografia e nozioni di assistenza infermieristica di base, con l’obiettivo di prepararle a un futuro inserimento lavorativo o familiare. Le suore inoltre eccellevano nei lavori di stiratura e confezionamento di corredi e all’occorrenza prestavano le loro preziose competenze per la smacchiatura e il rammendo di tovaglie e lenzuola ricamate.

Silvana Cortignani


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