Viterbo – (sil.co.) – Assenteismo al servizio psichiatrico, ufficializzata la prescrizione del processo mai cominciato. Né colpevoli, né innocenti. Per dieci dipendenti la maxi inchiesta, resa nota a ottobre 2018, si è chiusa sette anni dopo con un nulla di fatto.
Tribunale – Carabinieri
Troppo tempo trascorso. È stato dichiarato ufficialmente prescritto martedì 9 settembre il processo a 10 dipendenti della Asl di Viterbo. Mai entrato nel vivo perché, fin dal 3 dicembre 2024, si sapeva che prima della sentenza di primo grado sarebbe arrivato il non luogo a procedere per l’estinzione dei reati. Hanno indagato i carabinieri, coordinati dalla procura della repubblica di Viterbo.
Mai sentito un testimone. Così, per risparmiare tempo e denaro in udienze che, dati i soli sette mesi a disposizione per chiudere, sarebbero sfociate in un nulla di fatto, si è deciso di soprassedere. Lo scorso 3 dicembre sono stati quindi revocati tutti i testimoni e quella che doveva essere la prima udienza testi è stata rinviata a settembre solo per formalizzare la prescrizione, diventata realtà a luglio.
Due anni fa l’ammissione prove. Imputati dieci indagati del filone “psichiatrico” per i quali il 7 novembre 2023 si è celebrata l’udienza di ammissione prove. Uno dei processi ai presunti dipendenti furbetti in cui si è costituita parte civile la Asl. Dovevano rispondere, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro.
Quattro sospesi nel 2018. Altri due indagati, due medici, sono stati rinviati a giudizio il 27 ottobre 2022. Facevano parte del gruppo dei 17 indagati del secondo troncone dell’inchiesta. L’11 ottobre 2018 furono sospesi in quattro, tre medici e un’assistente sociale, tutti in servizio presso il Dipartimento salute mentale della Cittadella della salute, in seguito all’indagine per truffa aggravata e falsa attestazione in servizio avviata a dicembre dell’anno precedente dalla procura della repubblica di Viterbo.
Tre inchieste tra 2016 e 2018. Tra il 2016 e il 2018, in tre distinte inchieste, sono stati circa una trentina i presunti assenteisti colpiti da provvedimenti di natura penale. Oltre ai tre dottori e all’assistente sociale in forza al servizio psichiatrico, la ventina di indagati del centro trasfusionale dell’ospedale Santa Rosa dei quali si è saputo a fine gennaio 2017 e i tre medici di guardia assenteisti di Vetralla, due uomini e una donna, sospesi all’inizio di ottobre 2018.
