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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A tutto il personale del pronto soccorso, della sala operatoria, della rianimazione, e a ogni singolo operatore sanitario dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo che, dalla notte del 13 agosto, ha lottato insieme al nostro Lorenzo in uno dei momenti più bui e drammatici delle nostre vite: grazie.
Dopo un terribile incidente d’auto, Lorenzo è vivo. E lo è per miracolo, ma anche e soprattutto grazie a voi.
In quelle prime ore, in quei giorni infiniti, ci siamo sentiti persi. Ogni istante era un’attesa sofferta, ogni notizia un colpo al cuore. Abbiamo vissuto notti senza sonno, abbracciati alla speranza e soffocati dalla paura.
Ma Lorenzo non è mai stato solo. Accanto a lui c’eravate voi: professionisti con mani esperte e cuori grandi, che non avete mai smesso di crederci, di lottare, di fare tutto davvero tutto per salvarlo.
Con il cuore pieno di commozione, io, zio di Lorenzo, mia sorella Cecilia (la sua mamma), Roberto (il suo papà) e tutta la nostra famiglia vogliamo ringraziarvi uno ad uno.
Un grazie speciale ai chirurghi vascolari, all’ortopedico, agli anestesisti, a tutto il personale della rianimazione, agli infermieri, agli operatori sanitari che lo hanno seguito, monitorato, incoraggiato… curato non solo con competenza, ma anche con umanità.
Avremmo voluto scrivere il nome di ciascuno di voi, perché ogni sguardo, ogni parola, ogni gesto ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori. Ma siete stati in tanti. Tanti volti, tante mani, tante anime preziose.
E nel timore di dimenticare anche solo una persona, vi abbracciamo tutti insieme. Perché ognuno di voi ha avuto un ruolo, piccolo o grande, in questo miracolo.
E questo non lo dimenticheremo mai.
Siamo spesso pronti a puntare il dito, a criticare, a parlare di ciò che non funziona nella sanità. Ma oggi no.
Oggi vogliamo solo onorare. Onorare il vostro lavoro. Onorare la vostra dedizione. Onorare il vostro coraggio silenzioso.
Grazie per aver restituito a Lorenzo la possibilità di vivere. Grazie per averci restituito la speranza quando sembrava perduta. Grazie per averci fatto sentire meno soli, anche nel dolore più profondo. Grazie, dal primo all’ultimo di voi, per esserci stati. Con competenza. Con umanità. Con amore.
Con profonda e infinita gratitudine, tutta la nostra famiglia.
La famiglia di Lorenzo
Francesco Mastronicola
Le storie dei lettori – Racconta la tua storia
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Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.
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