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Aviere condannato per truffa, presi 12mila euro per ore di servizio mai svolte

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Corte di cassazione

Corte di cassazione

Viterbo –  (sil.co.) – Falsi ingressi, militare dell’Aeronautica condannato in via definitiva dalla cassazione  a otto mesi e quattordici giorni di reclusione e alla rimozione dal grado per truffa militare continuata aggravata, con sospensione condizionale della pena e non menzione. 

In servizio presso la scuola marescialli di Viterbo, è stato condannato per aver segnato entrate anticipate al lavoro, alterando i registri delle presenze tra il 2015 e il 2019, inserendo manualmente orari di ingresso anticipati rispetto a quelli effettivi registrati dal sistema elettronico della scuola marescialli per monitorare l’entrata e l’uscita.

“Una truffaldina annotazione”, per la magistratura, attraverso la quale avrebbe percepito indebitamente circa 12mila euro per ore di servizio mai svolte.

A mettere la parola fine a quello che è stato un lungo iter giudiziario è stata la cassazione: la “condotta truffaldina del militare” è consistita nell’“indicazione di undici giornate nelle quali, pur avendo fatto ingresso nel comprensorio militare in orari tutti successivi alle 8,20, ha attestato manualmente di avere iniziato il servizio alle 7,30”. Gli ermellini hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa, confermando così la condanna pronunciata in appello dalla corte militare di Roma, che a gennaio ha riformato la sentenza di assoluzione di primo grado. 

Il tribunale militare, a dicembre 2023, aveva assolto l’imputato per la gran parte delle contestazioni perché “il fatto non sussiste”, mentre quelle dal 7 gennaio al 7 ottobre 2015 sono state dichiarate estinte per prescrizione. I giudici di primo grado hanno ritenuto che le prove non fossero sufficienti e sottolineato come i passaggi dalla sbarra, “per la loro frequenza, apparivano compatibili con la natura delle mansioni svolte dall’imputato”.

 


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