Tribunale – I familiari di Federico Spettich
Civita Castellana – (sil.co.) – Centauro “scambiato per un cinghiale” sulla Cimina secondo l’imputato, i familiari della vittima: “Chiederemo che il reato di fuga venga riqualificato in omissione di soccorso e unificato all’accusa di omicidio stradale alla prima udienza del processo”.
Padre, madre, zii e cugine, lunedì erano in tribunale indossando tutti una maglietta col volto sorridente di Federico Spettich, per richiamare l’attenzione sul caso e sensibilizzare l’opinione pubblica: “Sono tre anni che lottiamo perché venga fatta giustizia”, hanno spiegato trattenendo a stento le lacrime il babbo Guido e la mamma Luigina.
La decisione è stata presa dopo che il giudice dell’udienza predibattimentale Caterina Mastropasqua ha accolto la richiesta di processo per fuga a carico del conducente del fuoristrada, già rinviato a giudizio per omicidio stradale, che la mattina del 22 agosto 2022 , dopo avere travolto la moto su cui viaggiava il 31enne Federico Spettich di Civita Castellana, ha lasciato la vettura in panne sul ciglio della strada senza segnalare l’incidente.
Mortale sulla Cimina – Nel riquadro: Federico Spettich
Tornato sul posto con la moglie dopo un paio d’ore, l’imputato si è giustificato dicendo di avere creduto di avere preso un cinghiale e di essersi allontanato a piedi, senza accorgersi della moto e del centauro finiti nella cunetta. A dare l’allarme sono stati una donna che faceva jogging e un automobilista, ma all’arrivo dei soccorsi non c’era più niente da fare.
La procura ha creduto alla versione del cinghiale dell’automobilista, chiedendone l’imputazione per fuga, perché avrebbe comunque dovuto segnalare alle autorità l’accaduto. Alla storia del cinghiale non hanno invece mai creduto i familiari, che si sono battuti contro ben tre richiesta di archiviazione, fino al rinvio a giudizio per omicidio stradale da parte del gup Giovanna Camillo, arrivato a distanza di tre anni. Il processo inizierà a ottobre.
L’imputato, nel frattempo, si è visto rigettare tre volte dal tribunale di Viterbo altrettante richieste di patteggiamento , “Il giudice ha fissato l’udienza a ottobre, lo stesso giorno dell’udienza di ammissione prove del processo per omicidio stradale. Qual giorno i familiari, che si sono costituiti parte civile, chiederanno l’unificazione dei due procedimenti e la riqualificazione del reato da fuga a omissione di soccorso, perché secondo noi nel corso delle indagini sono emersi elementi che depongono senza dubbio in questa direzione”, spiega l’avvocato Paola Grimaldi. L’imputato è assdistito dall’avvocato Corrado Cocchi.
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Video: Mortale sulla Cimina
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

