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Commerciante svuota conto di ultraottantenne, a giudizio per circonvenzione di incapace

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Viterbo – (sil.co.) – Noto commerciante viterbese rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace. Non si sa se abbia approfittato della sua attività per intercettare un’anziana di 87 anni, affetta da demenza senile, riuscendo a sottrarle un fiume di denaro.


Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale


L’uomo, un 67enne attivo nel settore alimentare, con negozio in un quartiere dell’immediata periferia, avrebbe circuito e abbindolato la vittima anche successivamente al suo ricovero presso una casa di riposo del capoluogo.

Quando ormai la sua situazione di estrema fragilità si era fatta conclamata, sarebbe andato a trovarla, riuscendo a farle firmare una delega per utilizzare la sua carta bancomat. Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso che avrebbe effettuato prelievi già prima dell’autorizzazione.

I fatti risalgono al periodo che va dal mese di maggio 2023 al 9 gennaio 2024, quando una cinquantenne, nel frattempo nominata amministratore di sostegno dell’anziana, ha scoperto ammanchi per migliaia di euro e ha sporto denuncia. 

Negli ultimi quattro mesi prima della querela il 67enne si sarebbe appropriato di somme pari a circa 2500 euro. Nel corso del 2023, inoltre, si sarebbe fatto firmare tre assegni da 1700, 4000 e 3500 euro, per un ammontare complessivo di 9200 euro.

Amministratrice di sostegno e parte offesa si sono costituite parti civili con l’avvocato Antonella Fiore Melacrinis, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta. 

La prima udienza del processo è stata fissata per maggio davanti al giudice Giovanna Camillo. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. 


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