Viterbo – 00,00 – Luigi Aspromonte quasi non ha più voce, quando ordina ai suoi di calare Dies Natalis al sagrato. E poi: “Santa Rosa, fuori”. Si conclude in modo trionfale il trasporto.
23,58 – Dies Natalis sale verso il sagrato.
23.28 – Dies Natalis arrivata a piazza del Teatro. La sosta prima dell’ultimo tratto in salita, verso il sagrato.
23,15 – Sosta tecnica prima d’arrivare a piazza del Teatro dopo un tratto che notoriamente è piuttosto complesso, perché la strada si stringe. “Un po’ di riposo”. dice ai suoi il capofacchino. Alla partenza rimesse la spallette aggiuntive, visto che la strada si allarga. Intervento in zona da parte delle forze dell’ordine, alcune persone avevano occupato una via di fuga.
23,10 – Dies Natalis verso piazza del Teatro.
22,25 – Tutti d’un sentimento, come richiama Aspromonte. I facchini sono pronti e ripartono. Verso piazza delle Erbe dove ad attenderli c’è una folla che li acclama. Le luci si sono spente all’arrivo della Macchina. Altra sosta, al Suffragio, la macchina sfiora un palazzo, i facchini si muovono con maestria.
21,55 – Grande sforzo e grande cuore per i facchini di santa Rosa che a piazza del Comune hanno effettuato la doppia girata. Sotto i portici di palazzo dei Priori, malore per una donna. Sono subito intervenuti i soccorsi che l’hanno portata via e pare che ora stia meglio.
21,49 – “Serve la benzina per questi ragazzi”, il capofacchino Aspromonte incita i presenti a partecipare e con la piazza che applaude e grida, Dies Natalis riparte per piazza del Comune.
21,33 – Dies Natalis ha percorso i primi 250 metri, arrivata a Piazza Fontana Grande, dalla folla si sente qualche protesta per le luci rimaste accese lungo il percorso. Le modifiche effettuate alla macchina ideata da Raffaele Ascenzi sembrano funzionare.
21,27 – “Purtroppo il percorso sarà con la luce”. Il capofacchino Aspromonte conferma le indiscrezioni. Dalla folla fischi contro la decisione presa per ragioni di sicurezza. La decisione sarebbe stata presa nella riunione in prefettura mentre era in corso il ritiro al boschetto. Quindi, pubblica illuminazione accesa, invece che al buio, come da tradizione, al passaggio della Macchina.
21,26 – I facchini sotto la macchina di Santa Rosa.
21,18 – Il costruttore Fiorilli consegna la macchina di Santa Rosa alla sindaca Chiara Frontini. La prima cittadina si fa strada per parlare con i facchini. “Viterbo è con voi in un giorno di unità. Buon trasporto. Il percorso è libero da ostacoli e consegno al Sodalizio la Macchina”. Subito dopo la benedizione da parte del vescovo Piazza: “Rosa ha cercato la pace, dove non c’è la pace c’è una tragedia e persone che soffrono”.
20.58 – I facchini di santa Rosa sono arrivati a San Sisto, adesso l’ingresso in chiesa.
20,51 – Arrivati a via Cavour si sente qualche fischio. Quasi tradizionale. Fischi anche su via Garibaldi e piazza Fontana Grande. Da piazza del Comune al corteo si uniscono esponenti politici e istituzionali. Ma arrivati praticamente a San Sisto è un coro unico dei presenti: “Facchini, facchini”, la città è tutta con loro. Da piazza Fontana Grande si riunisce anche la banda musicale.
20,46 – A piazza delle Erbe il saluto dei presenti con applausi e striscioni e intanto circolano voci secondo cui Dies Natalis potrebbe passare con le luci intorno che rimarrebbero accese. Si tratta di voci che stanno circolando in questo momento.
20,42 – I facchini proseguono l’avvicinamento a San Sisto, superata piazza del Teatro.
20,33 – I facchini di Santa Rosa sono passati alla Crocetta, non c’è stata la sosta. Poi al sagrato, il saluto alle famiglie che come di consueto seguono il trasporto dai gradini.
20.20 – I facchini di santa Rosa verso San Sisto, dove Dies Natalis è ormai illuminata. Al boschetto, l’incoraggiamento quest’anno è partito dal vicepresidente Corinti. Mecarini e Aspromonte erano a colloquio dal prefetto. A Piazza Crispi, il corteo si è diviso, probabilmente per errore. Banda da una parte e facchini dall’altra. A piazza Crispi i due gruppi si riuniscono.
Nell’anno del Giubileo il secondo trasporto di Dies Natalis. La macchina di Santa Rosa, quest’anno a San Sisto già da luglio, in occasione del Giubileo, è pronta a sfilare lungo le vie di Viterbo, con i facchini guidati da Luigi Aspromonte, motore e cuore di un altro 3 settembre da vivere minuto per minuto fino all’arrivo al sagrato. Già dopo le 19,30 a San Sisto è iniziata l’accensione, mentre ai varchi, i controlli sono stretti. Molte persone in coda.












