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Dies Natalis, trasporto verso i capannoni sulla Tuscanese

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Viterbo – Dies Natalis torna a riposare, lunedì mattina lo smontaggio della macchina di Santa Rosa.

Dopo il trasporto, il sagrato è diventato come ogni anno meta di viterbesi e non solo, di giorno, ma soprattutto la sera per ammirarla illuminata. Quest’anno la presenta in città è stata più lunga del solito, con il montaggio già da metà luglio, una delle iniziative per celebrare il Giubileo.


Viterbo - Santa Rosa - Dies Natalis al sagrato

Viterbo – Santa Rosa – Dies Natalis al sagrato


Il ritorno nei capannoni della ditta Fiorillo è l’ultimo capitolo di un trasporto che sarà ricordato per la situazione in cui Dies Natalis è partita da San Sisto. Con le luci accese per l’allarme sicurezza, ma il ricordo, quello vero, che rimarrà è tutto legato all’emozione, sempre nuova, nel vedere attraversare le vie di Viterbo la Macchina, portata a spalla dai Facchini di Santa Rosa.

Lunedì di buon mattino, gli operai della ditta Fiorillo inizieranno, parte dopo parte, a riportare a terra Dies Natalis.

Un’operazione che li impegnerà per l’intera mattinata, compresa anche la fase di sistemazione sui mezzi per il trasporto.

Poi, dalle 15 scattano i divieti, per consentire il passaggio, da Largo Facchini di Santa Rosa e lungo il percorso, fino ad arrivare sulla Tuscanese.

La polizia locale potrà intervenire sulla viabilità, interrompendo all’occorrenza la circolazione con segnalazioni manuali e disponendo eventuali deviazioni, ma anche con altre misure, come divieti di sosta, se dovessero rendersi necessari.

I mezzi con le parti di Dies Natalis effettueranno il percorso dal sagrato, passando per via Santa Rosa, piazza del Teatro, via Fratelli Rosselli, quindi viale Raniero Capocci, piazzale Gramsci, via Garbini, via Aldo Moro, per poi dalla rotatoria arrivare sulla Cassia e quindi imboccare la Tuscanese.

Giuseppe Ferlicca


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