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Dies Natalis vola tra vie e piazze della città e brilla anche con l’illuminazione accesa

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Viterbo – Dies Natalis vola tra piazze e vie grazie al grande cuore dei facchini di santa Rosa, in un 3 settembre che ha festeggiato il Giubileo ma con una preoccupazione, legata agli arresti avvenuti nel pomeriggio. Preoccupazione che spinge a mantenere accese le luci lungo buona parte del percorso. Mai accaduto prima.


Trasporto della macchina di Santa Rosa - I facchini

Trasporto della macchina di Santa Rosa – I facchini


Il capofacchino Luigi Aspromonte dà l’annuncio ai suoi e alla piazza a San Sisto: “Per ragioni di sicurezza le luci rimarranno accese”. I presenti rumoreggiano. Aspromonte insiste: “Ragioni di sicurezza” e invita la piazza a sostenere i facchini.

Poi, arriva il “Sollevate e fermi” e tutto passa in secondo piano. Tutti concentrati sul secondo emozionante trasporto della Macchina di Santa Rosa. La creatura di Raffaele Ascenzi ha percorso le vie della città con sicurezza, maestosa. Le modifiche effettuate lo scorso anno funzionano. Si porta meglio.

 


Nel punto più critico, dopo il Suffragio, sfiora un palazzo, ma i facchini riescono a muoversi agilmente. A piazza del Comune non si risparmiano, doppia girata, nonostante la stanchezza si faccia sentire. Per onorare le persone cui è dedicata.

In ricordo di Leonardo Cristiani, il giovane scomparso lo scorso giugno, minifacchino e a Franco Paiolo, Alfiero Antonini, Angelo Sordini, Silvio Ascenzi, Franco Camilli, Marco Gemini, Giovanni Olivieri, Sergio Menichini, Claudio Monti, Gianni Ferretti, Francesco Romagnoli, Francesca Serafini, e Marino Rossetto. Una menzione speciale anche per i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega.


Trasporto della macchina di Santa Rosa - Il capofacchino Luigi Aspromonte

Trasporto della macchina di Santa Rosa – Il capofacchino Luigi Aspromonte


A piazza delle Erbe, i cori sono tutti per loro, anche gli striscioni ed è da qui che le luci tornano a spegnersi al passaggio della Macchina.

Occhi puntati all’insù poco distante da piazza Fontana Grande. Qualcosa cade da un palazzo. Forse cubetti di ghiaccio, niente di preoccupante. Gli addetti alla sicurezza illuminano la facciata per capire cosa sia accaduto.


Santa Rosa - Il ministro della cultura Alessandro Giuli in prefettura

Santa Rosa – Il ministro della cultura Alessandro Giuli in prefettura


Meno sedie lungo il percorso, ancora meno ospiti a palazzo dei Priori. Il ministro alla Cultura Giuli è in prefettura. Solo di passaggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Doveva esserci il presidente della regione Francesco Rocca, un impegno l’ha tenuto lontano da Viterbo.


Trasporto della macchina di Santa Rosa - Massimo Mecarini

Trasporto della macchina di Santa Rosa – Massimo Mecarini


Un trasporto dedicato alla pace, tema voluto fortemente dal Sodalizio, come ha ricordato il presidente Massimo Mecarini.

“Rosa – ha osservato il vescovo Piazza poco prima della benedizione – ha cercato la pace, dove non c’è la pace c’è una tragedia e persone che soffrono”.

Vincenzo Fiorillo ha consegnato come da tradizione la macchina alla sindaca Chiara Frontini, che a San Sisto ha voluto parlare di fronte ai facchini, facendosi spazio tra le persone di fronte a Dies Natalis alla partenza: “Viterbo è con voi in un giorno di unità. Buon trasporto”. E lo è stato.


Viterbo - Santa Rosa - Dies Natalis a piazza delle Erbe


Con l’ultimo straordinario atto d’amore da parte dei facchini, Dies Natalis ha preso quasi il volo sulla salita. Con Aspromonte rimasto senza voce, il suo “Santa Rosa fuori” ha trasformato la fatica e la tensione in gioia. Un trasporto eccezionale, lo ha sottolineato il presidente del sodalizio Massimo Mecarini e mai come questa volta, impossibile non essere d’accordo.

Giuseppe Ferlicca


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