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Guerra tra bande rivali della mafia turca, si indaga sulla lunga scia di morti

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Viterbo –  (sil.co.) – Guerra tra bande rivali della mafia turca, si indaga sulla lunga scia di morti ammazzati. Proseguono le indagini dopo l’arresto del tre settembre, giorno del trasporto della Macchina di Santa Rosa, di due turchi alloggiati in un b&b in cima alla salita, con vista sul sagrato e un’arma ciascuno a disposizione con le relative munizioni. Abbastanza per far temere che stessero organizzando un attentato.


Mafia turca - Caner Koçer ucciso il 3 agosto in Spagna

Mafia turca – Caner Koçer ucciso il 3 agosto in Spagna


I media turca sono convinti che sia in atto una vera e propria guerra, a livello europeo, tra le bande criminali Dalton e Casper, i cui vertici sono Baris Boyun e Ismail Atiz, entrambi arrestati a Viterbo, rispettivamente il 22 maggio 2022 e il 25 agosto 2025, ed entrambi in carcere in Italia. Si tratterebbe di bande “di nuova generazione”, in lotta per il profitto e il potere. Il culmine sarebbe stata la feroce esecuzione in Spagna di uno degli affiliati del boss Baris Boyun, il 30enne Caner Koçer, domenica 3 agosto.

Potrebbe entrarci l’omicidio di Caner Koçer dei Dalton, ucciso a agosto in Spagna. Avrebbe svolto un ruolo attivo nella struttura europea dell’organizzazione, coinvolto in varie attività illegali all’interno della rete criminale internazionale, tra cui traffico di droga, contrabbando di armi, scommesse illegali e riciclaggio di denaro, particolarmente noto per la gestione della logistica e delle operazioni finanziarie dell’organizzazione all’estero.


Attentato a Santa Rosa - Nel riquadro, da sinistra, Abdullah Atik e Baris Kaya

Attentato a Santa Rosa – Nel riquadro, da sinistra, Abdullah Atik e Baris Kaya


Il pensiero è subito corso al terrorismo islamico, complice la presenza in città di esponenti del governo. Ma è stato un attimo. Anche perché pochi giorni prima a Viterbo, sempre in un b&b, era stato arrestato su mandato internazionale Ismail Atiz, boss turco latitante di 26 anni, della banda Casper prima amica e poi rivale del gruppo criminale Dalton di Baris Boyun, arrestato a Viterbo, dove stava ai domiciliari, con una ventina di sodali il 22 maggio 2024.

La lista dei morti ammazzati da una parte e dall’altra, a partire dal 2022, è lunga.  Il 26 agosto 2022 è toccato a un membro della banda Casperlar, nell’agosto 2024 a un membro dei Daltonlar. Il 2025 si è aperto con l’omicidio di  Ahmet Cangi dei Casperlar, ucciso in un agguato il 24 gennaio dai rivali Dalton, raggiunto da diversi a colpi d’arma da fuoco mentre era in moto nel distretto di Istanbul.


Mafia turca - I boss Baris Boyun e Ismail Atiz, entrambi arrestati a Viterbo

Mafia turca – I boss Baris Boyun e Ismail Atiz, entrambi arrestati a Viterbo


Tornando a Ismail Atiz, potrebbe essere giunto in Italia dalla Germania dove era stato arrestato e rilasciato il 3 luglio, oppure dalla Spagna, uno dei paesi più ospitali per la mafia turca. L’arresto del latitante e l’arresto dopo una settimana dei due turchi di Santa Rosa, potrebbero essere collegati con la famosa cellula turca importata nella Tuscia da Boyun, i cui membri sono in parte detenuti al carcere Nicandro Izzo, per cui potrebbero esserci altri connazionali presenti sul territorio.

Per questo i Casper potrebbero essere giunti in forze. Forse non per sparare, ma per trattare. Oltre alla coppia di Santa Rosa, si ricordano gli altri cinque turchi fermati in un b&b di Montefiascone e rilasciati il giorno dopo. Rilasciati perché non c’era motivo per tenerli dentro. Ma in comune con gli altri due c’è un nome, quello del turco “fantasma” che avrebbe effettuato le prenotazioni online e pagato con carta di credito gli alloggi per tutti. 


Mafia turca - Caner Koçer ucciso il 3 agosto in Spagna

Mafia turca – Caner Koçer ucciso il 3 agosto in Spagna


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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