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“Mio figlio autistico e invalido al 100% lasciato a piedi il primo giorno di scuola…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi chiamo Francesca, sono una mamma di un bambino autistico e adhd invalido al 100%, viviamo a San Martino nel Cimino in mezzo al bosco. Sono sola, il papà non c’è, mio figlio ha solo me e io non ho la patente.

Viterbo - Scuolabus

Uno scuolabus


A giugno feci la domanda per il servizio trasporto disabili per portarlo all’asilo, la domanda mi è stata accettata mi è stato mandato tutto il piano orario con entrata alle 8 e uscita alle 16. Quando è arrivato il giorno di andare a scuola, non è passato nessun pulmino. Hanno lasciato mio figlio a piedi e sono stata un’ora in mezzo alla strada ad aspettare che loro arrivassero.

Così io ho chiamato il comune chiedendo spiegazioni in merito e dopo due giorni sono stata chiamata. Mi è stato detto che mio figlio può andare a scuola alle 10,30 della mattina perché i bambini da prendere sono tanti e gli altri magari hanno un ritardo motorio che mio figlio non ha. Mio figlio, però, ha grosse difficoltà nelle relazioni e la Asl stessa, insieme alla struttura “Villa Buon respiro”, mi ha consigliato di mandare il mio bambino all’asilo per confrontarsi e relazionarsi con i suoi coetanei.

Adesso signori, non so se voi conoscete l’autismo e cosa significa far capire determinate cose ad un bambino autistico, specialmente se si tratta di un bambino che ha difficoltà socio-relazionali e ha assolutamente bisogno di stare insieme agli altri bambini.

Questa è un’ingiustizia vera e propria. Purtroppo i nostri bambini disabili sono solo numeri per il comune di Viterbo e questa è una cosa gravissima. Mio figlio ha il diritto di andare a scuola come tutti gli altri bambini. Chiedo sensibilizzazione su questo argomento.

Chiedo, inoltre, di pubblicare questo articolo a nome mio e di tutte le mamme che come me combattono ogni giorno contro la burocrazia e le leggi idioti italiane. I nostri figli che vengono speciali sono così speciali che si dimenticano anche di venirli a prendere.

Francesca Diviziani


Le storie dei lettori – Racconta la tua storia

Chiediamo a tutti i lettori di raccontare ogni storia che sia interessante giornalisticamente.
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Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.

Storie di lavoro, sanità, istruzione, sport, vita quotidiana. Cerchiamo qualsiasi racconto positivo o negativo che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia.

E’ importante che le storie siano sviluppate in maniera ottimale sia sul piano del racconto che su quello della scrittura.
Basta scrivere la propria storia e inviarla assieme ad alcune foto da voi realizzate e non coperte da copyright, facendo riferimento all’iniziativa “Racconta la tua storia”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. Le storie più significative verranno pubblicate.

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