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Viterbo – “La regione investe di meno sulla comunicazione aumentativa, tocca al territorio dare delle risposte”, Rosanna Giliberto, assessora alle politiche sociali, alla conferenza di presentazione del progetto “Scuola in Caa”.
Ad aprire la conferenza è proprio Rosanna Giliberto: “Le scuole sono i luoghi del futuro, dove questo si crea e si sviluppa. Vanno perfezionate quanto più possibile, viviamo in un momento storico dove la regione ha scelto di investire di meno sulla comunicazione aumentativa, noi come territorio abbiamo il dovere di fare il massimo”.
Nella sala consiliare di palazzo dei Priori, oltre all’assessora alle politiche sociali Rosanna Giliberto, presenti anche l’assessore all’accessibilità degli spazi e all’abbattimento delle barriere architettoniche Emanuele Aronne, la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente Angsa Viterbo Alessandro Alfonsini, l’educatrice professionista Francesca Parsi, il direttore relazioni esterne Bcc Roma Piergiorgio Liberati, il coordinatore di zona Bcc Roma Mirco Marianello e il consigliere della camera di commercio Rieti-Viterbo Paolo Tigliè.
Ma in cosa consiste il progetto “Scuola in CAA”? A spiegarlo l’educatrice professionista Francesca Parsi: “Il nostro progetto si fonda su cinque punti cardine ben definiti. In primo luogo, la comunicazione aumentativa alternativa (CAA) mira a supportare e potenziare la comunicazione dell’individuo. Contestualmente, il progetto è determinante nel sostenere l’autonomia e l’indipendenza della persona, promuovendo al contempo gli apprendimenti in ambito scolastico e sociale.
L’obiettivo è anche quello di favorire la piena inclusione sociale, un risultato che perseguiamo attraverso la creazione di strategie inclusive, sia tecniche che sociali, pensate specificamente per le persone fragili. È fondamentale sottolineare che il nostro approccio ha sempre un ruolo complementare e mai sostitutivo del linguaggio verbale esistente”.
Per Emanuele Aronne, assessore all’accessibilità degli spazi e all’abbattimento delle barriere architettoniche, la parola d’ordine è “recuperare la sensibilità”: “Come amministrazione, abbiamo creduto e investito con forza nel potenziale di questo progetto. Il tema delle barriere cognitive è ancora troppo poco conosciuto e merita di essere portato all’attenzione di tutti. Dobbiamo recuperare la sensibilità necessaria per riconoscere e affrontare i problemi di chi vive con una qualsiasi patologia. Approfitto del momento per ufficializzare, domani alle ore 10, l’inaugurazione della palestra di Santa Barbara”.
“Serve più attenzione, serve più sensibilità. Le città sono sempre più difficili da vivere per le persone fragili. Il nostro obiettivo è rendere ogni spazio vivibile e accessibile per chiunque, indipendentemente dalle loro condizioni. Per aiutare tanti di loro serve creare comunità, integrarli al massimo dentro la società. È un lavoro fatto di relazioni il nostro, lo dimostra questo ambizioso progetto”, il commento del presidente Angsa Viterbo, Alessandro Alfonsini.
A sostenere l’iniziativa il direttore relazioni esterne Bcc Roma, Piergiorgio Liberati: “Siamo orgogliosi di sostenere questa grande realtà. Abbiamo scelto di supportarla perché la consideriamo un progetto di vitale necessità. Questa è un’opera nobile e, come dimostra il nostro impegno costante, ci prefissiamo ogni anno di sostenere il maggior numero possibile di iniziative meritevoli. Nel 2024 abbiamo raggiunto l’importante traguardo di 2400 progetti sostenuti, e la nostra missione è quella di continuare a offrire aiuto concreto a chi ne ha più bisogno”.
“Questa città si è distinta per l’impegno costante nel garantire che l’accessibilità nelle scuole sia al massimo delle sue potenzialità. La scuola, in quanto motore di crescita e benessere per i nostri ragazzi, è un luogo cruciale. Questa è un’iniziativa meravigliosa, mi auguro che possa fungere da modello, ispirando molti altri progetti simili in futuro”, conclude la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna.
Luca Trucca

