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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’affissione abusiva dei manifesti a firma dei Giovani Democratici contro il vicepresidente del consiglio, Antonio Tajani, è un errore dal quale la Federazione provinciale del PD si dissocia.
Il Partito Democratico non riconosce in quel linguaggio il proprio modo di intendere il confronto politico e ne prende nettamente le distanze senza ambiguità. In una democrazia ci sono tanti luoghi, tanti strumenti e tante occasioni, legittime e alla luce del sole, in cui esprimere e far contare le proprie posizioni e i propri convincimenti. Ma l’attacco personale e scomposto ad una singola persona non ha mai contribuito a sollevare questioni politiche o a facilitare il dialogo istituzionale che è alla base di un sistema democratico. Peraltro Tajani è l’esponente del governo che ha fin qui utilizzato le parole più dure contro l’azione criminale di Netanyahu, pur senza prendere iniziative conseguenti e ufficiali.
Non è neanche giusto utilizzare una giornata del tutto particolare per Viterbo, come il 3 settembre, giorno di Santa Rosa, in cui, generalmente, si spegne la polemica politica per lasciare spazio ai sentimenti unificanti di una comunità e di una città. Sentimenti nei quali ci riconosciamo e ci ritroviamo. A maggior ragione nel momento in cui il Trasporto di questa sera sarà dedicato alla pace nel mondo.
In questo particolare periodo le nostre posizioni non possono essere più distanti dalle scelte del governo Meloni tanto sul piano nazionale quanto su quello internazionale, ma non condividiamo gli attacchi ad personam perché non aiutano mai a cambiare le cose in meglio.
Proviamo orrore per ciò che accade negli attuali scenari di guerra. Siamo sgomenti di fronte al genocidio di Gaza e non passa giorno in cui non chiediamo di fermare le armi, salvare le vite dei palestinesi e degli ostaggi israeliani e riprendere un cammino di pace per “due Popoli e due Stati”. E semmai a Tajani, agli altri ministri e/o autorevoli esponenti del governo che saranno a Viterbo per il Trasporto della macchina di S. Rosa chiediamo, ancora una volta, di ascoltare il sentire profondo del popolo italiano che chiede una pace giusta, in Ucraina e in Medioriente.
Di fronte alla gravità della crisi internazionale abbiamo sempre offerto collaborazione al governo. Fin qui non ci sono stati segnali di disponibilità, ma l’offerta resta. Anche perché, per uscire da una situazione così difficile, l’Italia deve salvarsi tutta insieme.
Manuela Benedetti
Segretaria Federazione PD Viterbo
