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Le identità dei due turchi avvolte nel mistero, avevano documenti falsi

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Viterbo – (b.b.) – Restano avvolte nel mistero le figure dei due giovani turchi arrestati a Viterbo nel pomeriggio del 3 settembre con l’accusa di detenzione illegale di armi. Della loro presenza in città non si hanno notizie certe se non a partire dal momento del check-in nel bed and breakfast dove sono stati fermati. Nelle vicinanze del sagrato della basilica di Santa Rosa. Lì gli investigatori hanno rinvenuto pistole e mitra con i caricatori già riempiti di munizioni, anche se le armi non avevano il colpo in canna.

Allarme attentato a Santa Rosa - Gli arresti

Allarme attentato a Santa Rosa – Gli arresti


I documenti esibiti al momento della registrazione sono risultati falsi. Stando a quelle carte, i due – Baris Kaya e Abdullah Atik -, avrebbero 22 e 25 anni, ma l’età resta incerta. Un terzo documento contraffatto trovato in camera ha fatto ipotizzare la presenza di un altro soggetto, ma al momento non ci sarebbero riscontri.

Dal giorno dell’arresto i due si trovano nel carcere viterbese Nicandro Izzo. Non hanno proferito parola né fornito versioni dei fatti. Nelle prossime ore potrebbero comparire davanti al gip Savina Poli per l’interrogatorio di garanzia.

Il fascicolo è affidato ai magistrati Paola Conti e Massimiliano Siddi che, insieme agli investigatori, stanno cercando di ricostruire spostamenti e contatti dei due. I cellulari sono sotto esame: verranno analizzati tabulati e celle telefoniche per seguire i loro movimenti e la rete di appoggi, se esistente.

Allarme attentato a Santa Rosa - Gli arresti

Allarme attentato a Santa Rosa – Gli arresti


Il loro arresto, scattato alle 14 del 3 settembre, poche ore prima del trasporto della macchina di Santa Rosa, aveva fatto salire il livello di allerta in città. Per un momento si era temuto anche uno stop alla manifestazione, poi confermata dal comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che ha disposto l’accensione dell’illuminazione pubblica almeno fino a metà percorso della macchina.

Al momento, escludono gli inquirenti, non emergono collegamenti con il gruppo terroristico guidato da Baris Boyun. Ma le indagini continuano, a caccia di risposte che restano ancora tutte sospese.

Agenti di polizia sulla salita di Santa Rosa

Agenti di polizia sulla salita di Santa Rosa


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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