Viterbo – (g.f.) – Per il mercatino di Natale quest’anno non saremo fritti. L’amministrazione comunale dà il via libera all’edizione 2025-206 in via Marconi e mette al bando fritture, grigliate e qualsiasi altro tipo di cibo ottenuto con metodo di cottura il cui odore sia poco gradevole.
Viterbo – Mercatino di Natale
In pratica, sono state recepite le lamentele delle attività commerciali lungo la strada che lamentavano un eccesso di cottura in occasione d’iniziative gastronomiche.
La giunta Frontini ha dato, attraverso una delibera, indicazioni su come dovrà svolgersi l’iniziativa. Indicazioni che adesso gli uffici dovranno trasformare in provvedimenti.
Intanto la data. Si svolgerà dall’inizio di dicembre e fino all’Epifania, con apertura almeno pomeridiana nei giorni feriali e tutto il giorno nei festivi.
Le casette, rigorosamente in legno o materiale simile, saranno al massimo 25. Al loro interno potranno trovare spazio operatori selezionati fra imprenditori agricoli, commercianti, artigiani, hobbisti, associazioni di volontariato che vendano articoli prodotti per finanziarie le attività.
Lo dice la parola stessa, essendo di Natale, il mercatino dovrà avere carattere natalizio. “La vendita d’articoli non alimentari e alimentari riferiti alla tradizione natalizia – riporta la delibera – dovrà essere garantita in numero di casette di circa il 60%.
Saranno ammesse attività temporanee di piccola gastronomia e somministrazione di vin brulè, cioccolato caldo, crepes e caldarroste”.
Ma non fritti e simili: “Esclusi prodotti ottenuti con metodi di cottura caratterizzati dall’emissione di odori sgradevoli, come fritti, grigliate e simili. La somministrazione di alimenti e bevande non dovrà essere prevalente”.
Oltre al mercatino, è suggerito di realizzare un calendario d’iniziative, spettacoli per bambini, artisti di strada, musica e in questo caso sarà possibile utilizzare anche piazza della Repubblica e dei Caduti.
