Caprarola – Omicidio di Caprarola, non è sta ammessa la costituzione di parte civile da parte del comune. Processo al via questa mattina davanti alla corte d’assise presieduta dal giudice Francesco Oddi, a latere Jacopo Rocchi.
Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo – Nel riquadro a destra Renzo Cristofori
Era presente in aula l’imputato, il 32enne Ian Patrick Sardo, scortato dalla penitenziaria, con gli avvocati Paolo Casini e Vania Bracaletti. Parti civili la sorella e la madre della vittima, il vicino di casa 68enne Renzo Cristofori, ucciso con cinque coltellate sferrate in strada la sera del 27 novembre 2024. Le due donne, Arcangela Ferri e Gertrude Cristofori, sono assistite dall’avvocato Andrea Marinelli.
Nel corso dell’udienza sono state ammesse le prove chieste dalle parti, tra cui una copiosa documentazione sanitaria prodotta dalla difesa dell’imputato, che ha chiesto una perizia psichiatrica super partes, sulla quale la corte si è riservata.
“Chiedere ora una perizia è prematuro”, ha fatto notare l’avvocato dei familiari della vittima, ricordando come Ian Patrick Sardo non abbia confessato il delitto. “O c’è un’ammissione di colpevolezza, oppure bisogna acquisire prima le prove testimoniali”, ha sottolineato, trovando d’accordo la corte d’assise.
Il comune di Caprarola, assistito dall’avvocato Manuela Martinangeli, ha chiesto in subordine di intervenire al processo come parte offesa, quale rappresentante della collettività, i cui interessi sono stati lesi, ma anche questa richiesta è stata rigettata.
Il processo entrerà nel vivo il 9 ottobre con l’ascolto dei primi testimoni dell’accusa. Titolare del fascicolo il pm Massimiliano Siddi.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
