Caprarola – Omicidio di Caprarola, è stato giudicato nuovamente seminfermo di mente il 32enne Ian Patrick Sardo. È l’esito della perizia psichiatrica relativa a un altro episodio per cui è a processo il giovane, che a fine mese comparirà davanti alla corte d’assise per l’omicidio di Renzo Cristofori, commesso mentre era in libertà vigilata, in attesa che si liberasse un posto per essere ricoverato in una Rems.
Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo – Nel riquadro a destra Renzo Cristofori
Sardo è dietro le sbarre del Nicandro Izzo da dieci mesi, dopo che la sera dello scorso 27 novembre, secondo l’accusa, ha sferrato cinque coltellate, una al cuore della vittima, uccidendo il vicino di casa 68enne Renzo Cristofori solo perché avrebbe detto no all’ennesima richiesta di soldi.
Il processo per omicidio volontario comincerà a fine mese davanti alla corte di assise di Viterbo. La perizia di cui si parla è stata invece disposta nell’ambito di un processo per il furto di tre coltelli da cacciatore.
Il 2 aprile scorso, il giudice Jacopo Rocchi ha accolto la richiesta di ulteriori accertamenti in merito alla salute mentale di Sardo, le cui condizioni sono aggravate dalla tossicodipendenza, nell’ambito del procedimento in cui è imputato di furto aggravato in concorso con un trentenne per cui la giustizia ha preso un’altra strada.
Mercoledì è venuto il perito e ha confermato che la capacità del 32enne era grandemente scemata al momento del compimento dei fatti.
Processato in solitaria, Sardo, è difeso come sempre dagli avvocati Paolo Casini e Vania Bracaletti. I fatti di cui è imputato risalgono al 18 settembre 2020 quando il 32enne e il presunto complice sarebbero entrati in un negozio di ferramenta e materiale edile di Caprarola, rubando tre coltelli a serramanico da cacciatore, mentre il titolare e il figlio stavano servendo dei clienti.
Il 32enne, con numerosi precedenti penali, è stato più volte in passato sottoposto a “perizie psichiatriche dalle quali è emerso – hanno spiegato i difensori Paolo Casini e Vania Bracaletti – che è seminfermo di mente, con diagnosi di Adhd, ovvero disturbo da deficit di attenzione, aggravato dai problemi dovuti alla tossicodipendenza che si sono sovrapposti negli anni. È stato inoltre dichiarato socialmente pericoloso”.
Silvana Cortignani
– Omicidio di Caprarola, nuova perizia psichiatrica per il 32enne accusato del delitto
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
