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Operai e braccianti agricoli si schierano con il popolo palestinese

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Roma – Operai e braccianti agricoli si schierano con il popolo palestinese. I lavoratori dell’agroalimentare doneranno un’ora del proprio lavoro a sostegno della popolazione di Gaza vittima del genocidio scatenato dallo stato di Israele.

Da sinistra a destra - Giancarla Pancione, Onofrio Rota, Giovanni Mininni, Enrica Mammucari

Da sinistra a destra – Giancarla Pancione, Onofrio Rota, Giovanni Mininni, Enrica Mammucari


Pane per Gaza. A promuovere l’iniziativa Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Ieri la conferenza stampa nella sala convegni di Esperienza Europa-David Sassoli a piazza Venezia, Roma.

Ad intervenire I tre segretari generali nazionali di Flai, Giovanni Mininni, Fai, Onofrio Rota, e Uila, Enrica Mammucari. Con loro Giancarla Pancione di Save The Children e Alessandro Manno di Emergency.

In sala anche il segretario generale della Uila Lega comunale di Viterbo Antonio Biagioli.

Onofrio Rota

Onofrio Rota


“Condanniamo quello che sta avvenendo nella Striscia di Gaza – dice Rota della Fai Cisl –, un atto disumano e inaccettabile, un genocidio a tutti gli effetti. Pane per Gaza è un simbolo di solidarietà e speranza che vogliamo esprimere assieme a tutto il mondo dell’agroalimentare. Un’iniziativa che sarà accompagnata da assemble in tutti I posti di lavoro”.

Oltre 64 mila morti tra la popolazione palestinese di cui più di 20 mila bambini e 10 mila donne. 240 I giornalisti uccisi dall’inizio del conflitto. Il resto sono uomini in età da lavoro e anziani che da mesi lottano e muoiono per difendere le loro famiglie.

Giovanni Mininni

Giovanni Mininni


“Quello che accadendo in tutta la Palestina – aggiunge Mininni della Flai Cgil – è una barbarie. Come organizzazioni sindacali dell’agroalimentare abbiamo deciso di schierarci e porre fine al silenzio. Ciò che sta accadendo nella striscia di Gaza non è più giustificabile. La carestia e la fame sono un’arma di guerra”.

L’obiettivo del progetto Pane per Gaza, promosso e sostenuto da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, organizzazioni sindacali del settore agroalimentare, è quello di destinare risorse economiche per l’acquisto di generi alimentari e per sostenere I progetti in Palestina del Patriarcato latino di Gerusalemme, guidato da Monsignor Pierbattista Piazzaballa, e delle associazioni Emergency e Save The Children.

Giancarla Pancione

Giancarla Pancione


Le risorse arriveranno da Fai, Flai e Uila, che verseranno subito 30 mila euro su un conto corrente dedicato, e dai lavoratori del settore agroalimentare invitati a donare il valore economico corrispondente a un’ora del proprio lavoro. Altrettanto saranno invitate a fare le aziende, corrispondendo l’equivalente di quanto donato liberamente dai propri dipendenti.

Enrica Mammucari

Enrica Mammucari


“Siamo qui non solo per un atto di solidarietà – sottolinea Mammucari della Uila Uil –. Noi siamo qui anche per rieducare le coscienze al senso della civiltà e ai diritti umani. Quello che sta accadendo in Palestina è la violazione dei principi fondanti l’esistenza stessa dell’umanità”.

“I sindacati – continua Mammucari – vogliono unire i lavoratori in nome della responsabilità etica, legale e umana che ciascuno di noi ha di fronte alla logica della violenza. Una logica che non deve avere futuro. Questa iniziativa deve essere anche un segnale che ruota attorno a un simbolo, il pane. Una rivoluzione silenziosa e una protesta fortissima in nome dell’umanità”.

Alba Parerga


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