Viterbo – Paura per un possibile attentato a Santa Rosa, si cercano eventuali complici. Complici che potrebbero avere avuto contatti con le due persone arrestate ieri in una struttura ricettiva nei pressi del sagrato della basilica di Santa Rosa e che sono state trovate con pistole e mitra. Si tratterebbe di due malviventi di nazionalità turca.
La polizia davanti alla procura
Le indagini della polizia procedono a tutto campo, ma si è temuto per un rischio di attentato proprio nel giorno del trasporto della macchina di Santa Rosa.
In ogni caso, persone armate, proprio in uno dei punti cardine delle celebrazioni della patrona viterbese in un giorno così significativo per la città, avrebbero potuto seminare il panico.
Dopo l’arresto da parte della polizia, sono stati portati in procura al Riello e interrogati dal pubblico ministero Massimiliano Siddi.
Agenti di polizia sulla salita di Santa Rosa
Sembra che la macchina di Santa Rosa sia stata fatta sfilare con le luci della città accese in alcuni punti, proprio per ragioni di sicurezza, in un’atmosfera di tensione e vigilanza.
Le indagini proseguono a 360 gradi. Gli investigatori non escludono che i due fermati possano appartenere alla mafia turca e stanno passando al setaccio ogni pista utile, con l’obiettivo di individuare altri eventuali complici. Ieri sono arrivati anche i Nocs da Roma per coadiuvare le indagini.
Non si esclude che i due arrestati avessero una base a Vetralla.
Articoli: Alessandro Romoli: “Il trasporto della Macchina di Santa Rosa c’è stato grazie al lavoro delle forze dell’ordine” – Daniele Sabatini: “Il 3 settembre obiettivo di possibili attentati preoccupa, ma abbiamo forze di polizia efficienti” – Il ministro Pichetto Fratin: “Grati alle forze dell’ordine, con coraggio ed efficacia garantiscono la sicurezza di tutti noi” – I messaggi di congratulazioni per l’operazione: “Grazie alle forze dell’ordine garantita la sicurezza a Santa Rosa” – Chiara Frontini: “L’allerta antiterrorismo ci ha imposto di scegliere tra sospendere il trasporto o farlo rafforzando la sicurezza e con le luci accese” – Francesco Rocca: “Grazie alle forze dell’ordine per il tempestivo intervento, potenziale pericolo neutralizzato e evento svolto in sicurezza” – Giorgia Meloni: “L’arresto dei due cittadini turchi ha consentito di celebrare in sicurezza il trasporto della Macchina di Santa Rosa” – Fabio Conestà (Mosap): “Grazie alla questura, la Polizia ha salvato una città intera” – Mauro Rotelli: “Plauso alle forze dell’ordine, garantita la sicurezza della festa più sentita dai viterbesi” – Sventato possibile attentato alla macchina di Santa Rosa, sequestrati mitra e pistole
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

