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“Il grido “Evviva Santa Rosa” ci dà energia in più che serve e ci dà ancora più forza”

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Viterbo – È la notte del 3 settembre. La magia si respira nell’aria. È tutto pronto per il primo “Sollevate e fermi”. Dies Natalis torna ad illuminare piazza San Sisto e tutta la città per il secondo anno consecutivo.

Trasporto della macchina di Santa Rosa - I facchini

Trasporto della macchina di Santa Rosa – I facchini


I facchini di Santa Rosa hanno portato a casa la loro patrona, la loro Rosina. E l’hanno fatto carichi di sentimento, di adrenalina spinti da una forte fede.

Dies Natalis ha attraversato le vie del centro storico illuminando palazzi e volti delle persone accorse per acclamare Rosina. Un trasporto sentito, un trasporto speciale nell’anno giubilare.

Ogni 3 settembre, per ciascun facchino, è come se fosse il primo trasporto. La prima volta in cui il cuore batte all’impazzata, l’adrenalina si fa sentire e la fatica soccombe.

Il facchino Marco Struffolino stanghetta posteriore

Il facchino Marco Struffolino stanghetta posteriore


Marco Struffolino, facchino di Santa Rosa dal 2012 stanghetta posteriore si racconta a piazza del Comune, dopo il primo sollevate e fermi da piazza San Sisto e la prima tappa a piazza Fontana Grande.

“Questo primo tratto è andato bene, anche rispetto agli anni passati, è andato tutto molto meglio. Quando sentiamo gridare “Evviva Santa Rosa, evviva”, è quel pizzico di energia in più che ci serve e ci dà ancora più forza”.

Pietro Mecarini, guida posteriore del trasporto della macchina di Santa Rosa, racconta quali sono le difficoltà e il loro ruolo importante come punto di riferimento per i facchini.

“La parte più dura inizia da piazza Fontana grande lungo via Cavour fino a piazza del Comune – spiega -, è la parte più stretta dove le aggiuntive toccano il marciapiede. È difficile tenere il centro della strada. Basta un “fuori passo” e sorge un problema” che potrebbe rallentare il trasporto.

Viterbo - Santa Rosa 2025 - La guida posteriore Pietro Mecarini

Viterbo – Santa Rosa 2025 – La guida posteriore Pietro Mecarini


“Quest’anno, però – ha aggiunto -, questo tratto è andato perfettamente rispetto lo scorso anno e siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto sia noi come guide, sia i facchini sotto la macchina. Ci hanno dato molto ascolto e hanno proseguito bene”.

Non esiste un momento più sentito del trasporto per le guide come Pietro Mecarini, “è sempre e di continuo, minuto per minuto viviamo questa emozione”, ha detto.

Il capofacchino Luigi Aspromonte

Il capofacchino Luigi Aspromonte


Undici nuovi facchini sono entrati nella grande famiglia del Sodalizio. Gabriele Buzzi, 19 anni, è tra i più giovani dei cento facchini di Santa Rosa: “Sono molto emozionato e onorato, è una grande responsabilità. Sono molto devoto a Santa Rosa, per me è una figura importante tutto l’anno, non solo durante la settimana della festa patronale”.

Viterbo - Santa Rosa 2025 - I facchini nella chiesetta di piazza San Sisto

Viterbo – Santa Rosa 2025 – I facchini nella chiesetta di piazza San Sisto


“Indossare la divisa del facchino è un grande onore, ma anche  un grande spirito di sacrificio e di umiltà nei confronti della nostra santa e della città di Viterbo  – ha raccontato Roberto Menichelli, prima fila ciuffi -. Ogni anno è la stessa fatica, stesse emozioni, un grande carico emotivo. La vera forza del facchino non sta nelle braccia o nelle spalle, ma sta nel saper raccogliere tutte le sensazioni e le emozioni dei compagni e quelle che ti trasmettono le persone attorno e la gente che grida al nostro passaggio”.

Macchina di Santa Rosa - Dies Natalis

Macchina di Santa Rosa – Dies Natalis


“Il carico emotivo – ha aggiunto -, questo si che ci dà tanta tanta forza, a partire dai giorni precedenti che precedono il trasporto e durante la giornata del 3 settembre. Tutto questo, è quello che ci portiamo dentro”.

Un trasporto faticoso, come non mai, ma con il cuore pieno di gioia, forza e fede. Ogni comando del capofacchino Luigi Aspromonte è stata una spinta e una carica in più per ciascun facchino sotto la macchina.

Macchina di Santa Rosa - Dies Natalis

Macchina di Santa Rosa – Dies Natalis


Anche quest’anno Rosina è tornata a casa, grazie ai suoi portatori che sulle spalle l’hanno trasportata per il centro storico. Tutti uniti da un sentimento, fede e passione. Tutti per Rosa.

Federica Focaracci


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