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Sala conferenze agli Almadiani intitolata a Nello Celestini, 2 sostituzioni dell’ultimo minuto in formazione: una spalletta e un ciuffo

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Viterbo – Al teatro dell’Unione un raduno ricco d’emozioni. Per i facchini di Santa Rosa inizia il cammino che li porterà stasera a San Sisto, dove li attende Dies Natalis. E al teatro comunale, tempo di ritrovarsi ed emozionarsi.


Viterbo - Santa ROsa 2025 - Raduno al teatro dell'Unione

Viterbo – Santa Rosa 2025 – Raduno al teatro dell’Unione


A cominciare da Giovanni Bevilacqua e Francesco Aspromonte. Ciuffo il primo, spalletta il secondo. Entrano in formazione e l’hanno appreso proprio all’Unione. Purtroppo, due loro colleghi non potranno esserci.

“Giampaolo Zarletti ha avuto un inconveniente – ricorda il capofacchino Luigi Aspromonte – un piccolo intervento ieri, non sarà dei nostri. Sta bene, ma chi non è al massimo preferisce lasciare spazio ad altri, questo è lo spirito del sodalizio, di questa famiglia. Sono due sostituzioni, onorate questi due posti”. Scatta l’applauso.


Viterbo - Santa ROsa 2025 - Raduno al teatro dell'Unione


L’emozione di Lorenzo Celestini, alla notizia che al padre, il presidentissimo Nello, sarà intitolata la sala agli Almadiani.

L’emozione dei nuovi soci emeriti e quella dei viterbesi lontani ma vicini il 3 settembre, che hanno ricevuto il premio Il ciuffo e la rosa d’oro e d’argento. E l’emozione palpabile, ricordando Roberto Baffino.

Emozionato, ma sicuro, di sé il presidente Massimo Mecarini fa gli onori di casa, con vicino Apromonte. Accoglie gli ospiti. Sono molti, come le sorprese che arrivano dal palco.

La sindaca Chiara Frontini veste i colori del sodalizio, rosso e bianco, un omaggio ai facchini, come la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna.

La prima cittadina ribadisce l’importanza di tutelare la festa del 3 settembre, nella sua unicità. Quindi il tema legato alla sicurezza. Ma se ne parla da domani. “Oggi conta solo il trasporto”.


Viterbo - Santa ROsa 2025 - Raduno al teatro dell'Unione


Poi l’annuncio. “Avevamo deciso d’intitolare uno spazio pubblico a Nello Celestini”. Storico capofacchino, venuto a mancare qualche anno fa. “La giunta ha deciso – precisa Frontini – che la sala conferenze all’ex chiesa degli Almadiani, una volta restaurata, sarà la sala Nello Celestini”.

Sul palco, l’abbraccio con il figlio di Nello, Lorenzo. Emozionato.

“Grazie – dice Lorenzo Celestini – sarà sicuramente contento e da lassù ne sarà orgoglioso, come devono esserlo tutti quelli che hanno partecipato alla fondazione del sodalizio”.

Antonella Sberna punta a far conoscere fuori dai confini, anche italiani, la nostra festa. “Una tappa a Bruxelles – spiega Sberna – con Mecarini, Ascenzi, Fiorillo stiamo organizzando una presenza importante alla presentazione della mostra Unesco. In Europa si parla tanto di radici e tradizioni, faremo vedere che nel cuore dell’Italia c’è un cuore pulsante che batte forte”.

Primo trasporto per il prefetto Sergio Pomponio: “Difficilmente avrei potuto iniziare meglio la mia attività a Viterbo”, mentre il vescovo Francesco Piazza è al suo terzo 3 settembre e si sofferma sul corteo storico di ieri: “Grazie ai facchini che hanno portato letteralmente sulle loro spalle santa Rosa”.


Viterbo - Santa ROsa 2025 - Raduno al teatro dell'Unione


Il trasporto, una tradizione, che per Alessandro Romoli, presidente della provincia, esce sempre di più dai confini locali. Intanto, come ricordato dal deputato Mauro Rotelli, è arrivata in Sardegna, a Sassari, attraverso una mostra fotografica.

Dal palco dell’Unione due anni fa Daniele Sabatini, consigliere regionale, aveva anticipato l’intenzione d’intitolare l’ospedale cittadino a Santa Rosa. “Oggi è realtà”. Ricorda gli interventi nell’anno del Giubileo, i fondi per ammodernare il pronto soccorso: “Per dare risposte ai pellegrini, ma lasciare anche qualcosa ai nostri concittadini. Poi, investire sul rinnovo dei ciuffi, un bene durevole che si tramanda.

I governi cambiano, ma Viterbo ha una certezza, il lavoro del Sodalizio Facchini di santa Rosa”.

Il questore Silipo ricorda il piccolo Leonardo, cui è dedicata la girata a piazza del Comune. La madre lavora in questura.

Vincenzo e Mirko Fiorillo, così come Raffaele Ascenzi condividono l’emozione d’essere stati ieri per un po’ facchini, portando per un tratto il corpo di Santa Rosa nel corteo.

Santa Rosa - Il raduno dei facchini

Santa Rosa – Il raduno dei facchini


È il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, poi, ad annunciare i premiati della seconda edizione del Ciuffo e la rosa d’oro e d’argento. “Un premio alla viterbesità – dice Ciorba – persone che vivono lontano ma ogni anno il 3 settembre tornano”. Franco Tavani, viterbese in Sardegna e Graziano Aversa, che arriva dalla Spagna. A loro la Rosa d’argento, opera realizzata da Raffaele Ascenzi e quella d’oro da Michele Telari.

Ci sono tre nuovi soci onorari del Sodalizio, li accoglie Mecarini: sono Francesco Pasquali, Alessandro Lucarini, Massimo Ragonesi.

L’evviva Santa Rosa chiamato dal capofacchino Aspromonte chiude l’incontro. Si parte per il giro delle sette chiese.

Giuseppe Ferlicca


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