Orte – La nuova scuola Antonio Deci a Orte è realtà. Ieri pomeriggio l’istituto, demolito e ricostruito in meno di due anni, si è mostrato per la prima volta al pubblico, con un’apertura straordinaria e in anteprima per la visita nelle nuove strutture.
Il sindaco Dino Primieri, accompagnato da tutti i componenti della sua maggioranza, ha mostrato a genitori e ragazzi i locali appena ultimati, insieme ai responsabili dei lavori: il direttore di cantiere Paolo Pontuale, il progettista Sergio Bacchiarri e Daniele Michetti dell’impresa Miropa.
Orte – La nuova scuola Antonio Deci apre al pubblico
“Il percorso è stato duro, abbiamo dovuto superare diverse criticità, ma l’importante era arrivare all’obiettivo. C’è stato uno sforzo enorme da parte di tutti, dal progettista all’ente appaltante, fino a tutte le maestranze che hanno operato materialmente sull’opera” ha detto Pontuale.
“Questa è una scuola che rispetta tutti gli attuali standard di funzionalità, spazi ed efficienza energetica – ha spiegato Bacchiarri -. Ci sono 12 aule didattiche, due aule polivalenti e la mensa. In copertura c’è il locale delle parti impiantistiche, con un impianto fotovoltaico da 36 kilowatt, che garantisce autosufficienza energetica alla struttura. Questo è il risultato di un anno e mezzo di lavoro, in cui la perseveranza di Dino Primieri è stata fondamentale per raggiungere l’obiettivo in tempo. La comunità di Orte deve ritenersi fortunata ad avere un sindaco così”.
Orte – Un’aula della scuola Antonio Deci
Daniele Michetti ha aggiunto che “in un cantiere gli imprevisti sono dietro l’angolo: basta il maltempo, oppure un ritardo nel rilascio di una pratica, oppure nei pagamenti ai fornitori, e i lavori si fermano. Invece qui, grazie all’impegno di tutti, siamo riusciti ad andare avanti spediti. E questo ci ha permesso di completare la struttura in tempi così stretti”.
Primieri ha parlato con orgoglio della sua quarta scuola da sindaco. “Con le mie maggioranze, abbiamo realizzato l’asilo nido e la scuola dell’infanzia a Petignano, la scuola media a Orte Scalo e adesso questa. L’impiantistica scolastica di Orte è ancora molto migliorabile, però posso dire di essere soddisfatto di questo lavoro. E devo ringraziare la compattezza della mia maggioranza, senza la quale non saremmo arrivati a questo risultato in tempi così brevi”.
Il sindaco ha ripercorso tutta la storia del progetto. “All’inizio abbiamo sofferto a prendere una decisione. Dovendo fare una demolizione e ricostruzione, ci siamo dovuti adeguare a tutte le nuove normative, come ad esempio sollevare la struttura alla nuova quota prevista dall’autorità di bacino in caso di esondazioni. E poi avevamo un finanziamento ministeriale del 2013 di 1,9 milioni di euro, che non era adeguato. All’ultimo momento ci hanno concesso altri 1,5 milioni per opere indifferibili, ma non bastavano ancora. Abbiamo dovuto incrementare con ulteriori 2 milioni presi attraverso la Cassa depositi e prestiti. Quindi un totale di 5,4 milioni di euro a quadro economico. Per fortuna, siamo riusciti a fare delle economie e ora abbiamo circa 1 milione a disposizione, che il ministero ci dirà come utilizzare”.
Da sinistra: Sergio Bacchiarri, Daniele Michetti, Dino Primieri e Paolo Pontuale
Soddisfatto anche l’assessore all’Istruzione, Walter Liberti: “Dobbiamo lodare le maestranze che hanno lavorato a questo progetto, perché hanno dato il massimo senza mai tirarsi indietro. Come realtà politica, siamo stati uniti e convinti nel portare avanti il progetto e dobbiamo dare grossi meriti al sindaco e all’assessora ai Lavori pubblici, Antonella Claudiani, che si sono prestati col massimo impegno. I tempi sono stati rispettati e i ragazzi potranno entrare in un edificio sicuro e moderno. Quest’anno ci saranno circa 200 studenti”.
Dopo l’anteprima di ieri pomeriggio, lunedì mattina è prevista l’inaugurazione ufficiale della scuola, con una cerimonia in cui saranno presenti autorità civili e religiose.
Alessandro Castellani
– Orizzonte comune: “Mentre Primieri inaugura una scuola brutta, ancora nessuno sa che fine fanno le prime elementari”


