Viterbo – “Servizi cimiteriali, l’amministrazione Frontini vuole esternalizzare il servizio sulle spalle dei lavoratori”. Alvaro Ricci (Capogruppo Pd) non ha dubbi. Il tentativo della giunta di affidare all’esterno lavori quali custodia e controlli finora portati avanti da dipendenti comunali è grave e fa acqua da più parti.
Alvaro Ricci
Otto lavoratori dovranno essere spostati chissà dove per fare chissà cosa, per fare spazio a un gestore privato.
Sbagliato. Non solo perché non si tiene conto della situazione di chi finora sta svolgendo quest’attività, diversi prossimi alla pensione.
Ma è lo scopo che Ricci non si spiega. Soprattutto non comprende come mai una delibera di giunta dello scorso 7 agosto dà l’indirizzo per arrivare a una doppia gara. Ponte, come quella dei rifiuti e poi la definitiva. Come mai? L’esponente Pd non ha una risposta, ma sa che è tutto sbagliato.
Ieri, insieme a esponenti del Cobas, in consiglio comunale erano presenti diversi lavoratori su cui pende la spada di Damocle.
“Da 153 anni- spiegano dal Cobas- ilcCustode supporta l’ufficio,, supervisiona tumulazioni ed estumulazioni, da vent’anni anche le cremazioni e assiste gli utenti nel momento di maggior fragilità.
Ad oggi, Viterbo conta cinque custodi in città e tre nelle frazioni, figure professionali in grado di fornire informazioni e guidare la cittadinanza in cerca dei loro cari. In aggiunta i custodi del capoluogo si occupano di supervisionare cremazioni e autopsie”. Adesso tutto questo rischia d’essere spazzato via con una delibera.
“Delibera confusa – spiega Ricci – nella sostanza e negli indirizzi, soprattutto toglie competenze che spettano al consiglio comunale”. Perché mai ci sia bisogno dell’appalto ponte, è un mistero. “Si ricorre a una procedura simile, quando si è in circostanze particolari, imprevedibili. Qui è spiegato che mancano i soldi per il Rup. Ma la scadenza è a febbraio 2026”. C’è tempo. Ci sarebbe tempo.
“Più grave ancora è che si tratta di un’operazione sulle spalle dei lavoratori. Si decide di esternalizzare il servizio di custode, togliendo persone che sono punti di riferimento, senza sapere quale destinazione avranno.
Questo, per destinare il servizio a chi vincerà la gara. È una violazione grave delle prerogative del consiglio comunale e mi stupisco che di questo ai colleghi di maggioranza non interessi nulla”.
C’è di più. “Di fatto non lo si dice, ma state affidando un project financing- La delibera parla di opere da realizzare, come il doppio forno. C’è una grande confusione, il comune rischia di accollarsi altri oneri ed è tutto poco chiaro, come la durata dell’appalto ponte, si dice 12-24 mesi. Una differenza non da poco”.
Tante motivazioni che spingono Ricci a una sola richiesta: “Ritirate la delibera e riportate tutto in consiglio comunale, poi si discute. Troppi aspetti non mi convincono”.
Arriveranno risposte scritte dalla giunta all’interrogazione di Ricci. Tutto lascia pensare che non saranno la pietra tombale sull’argomento.
Giuseppe Ferlicca
