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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto quanto segnalato dalla signora Ignazia Portas relativamente all’anomalia che si è verificata nell’assegnazione dei posti a sedere in piazza del Comune per il trasporto della Macchina di Santa Rosa e confermo quanto detto dalla signora.
Vorrei segnalare che la giustificazione a lei data dall’organizzazione (“è il sistema che ha assegnato automaticamente i posti”) è assolutamente risibile e scorretta dato che al momento dell’acquisto il sistema ha richiesto che l’acquirente scegliesse interattivamente i posti che voleva acquistare, interagendo con una mappa che georeferenziava i posti all’interno della piazza; quindi la posizione della sedia acquistata era assolutamente parte del contratto stretto tra acquirente e organizzazione, quindi vincolante.
Tale contratto non è stato rispettato, fatto che potrebbe configurare una pratica commerciale scorretta da parte dell’organizzazione.
Aver scelto un posto centrale, con vista non solo della discesa della Macchina ma anche sul maxischermo, ed essersi ritrovati confinati di fianco alla piazza, senza possibilità di vedere né l’una né l’altro, ha rovinato quella che poteva essere bella serata in unione spirituale con la Santa e i Facchini che la onorano col trasporto.
Non avrei mai accettato di acquistare un posto nella posizione in cui sono stato confinato; quindi, mi sento vittima di una vendita viziata da informazioni fallaci.
Avevo provveduto a scrivere all’organizzazione già dalla piazza, appena scoperto il problema, ma ovviamente non hanno dato seguito alla mia richiesta di chiarimenti.
Vorrei aggiungere una domanda: quando sono stati venduti i posti nel fantomatico settore “Z” con i numeri delle sedie scritti a mano? Erano identificati in modo così diverso dagli altri…
Giovan Battista Andreani
