Viterbo – “Una statua di santa Rosa in marmo alta al massimo 4 metri e mezzo da posizionare sul sagrato”. L’idea è dell’artista Ivan Cusi. Nata parlandone con il consigliere comunale Ugo Poggi e insieme l’hanno esposta alla sindaca Chiara Frontini. Ma al momento di idea si parla. Per ora non c’è nulla di concreto, solo chiacchiere. Per passare dalle parole ai fatti, servono gli atti. E per ora non c’è nessun atto. Zero.
Viterbo – La chiesa di Santa Rosa
“Ho incontrato la sindaca – osserva Cusi – con Poggi, consegnando il progetto in comune. Dalla Sovrintendenza Margherita Eichberg ha scritto una lettera in cui dice che il progetto è possibile. Vanno sentiti i diretti interessati, a cominciare dalle suore”. Occorre capire cosa ne pensano, valutare la fattibilità economica e quella pratica.
Un progetto, al momento in fase di proposta. Un’idea che idea rimane allo stato attuale. Anche se Cusi ha le idee le ha molto chiare.
”Gli studi sulla santa – continua – hanno portato a maggiori conoscenze sul volto. L’opera accoglierebbe i facchini la sera del 3 settembre quando arrivano con la macchina, un’opera che restituirebbe il volto vero di Santa Rosa”.
Sul posizionamento: “La facciata della chiesa è neutra, non disturberebbe il finto mattonato che si trova dietro”, sostiene lo scultore. Occorrerà l’ok da parte della Curia, del monastero.
“La mia è un’idea che nasce da un sentimento, la passione per Santa Rosa, mio padre era facchino e io da scultore vorrei dare un contributo col mestiere che faccio”, afferma Cusi.
Ivan Cusi ha già realizzato un’altra opera, dedicata stavolta a papa Francesco. “Quella di Santa Rosa sarebbe altra fra i 3 e i 4,5 metri, proporzionata riaspetto al contesto, se si pensa che la porta è alta 7 metri. Ma è un qualcosa che deve piacere a tutti”.
Nessuna ipotesi sui costi, anche se gira la cifra di circa 400mila euro: “Il tipo di marmo che ho pensato ha un costo fra i 5 e gli 8mila euro a tonnellata e per questo progetto ne servirebbero 25 di tonnellate, mentre richiederebbe dall’anno e mezzo ai due per realizzarla, dal bozzetto alla conclusione. Non si tratta di un lavoro che farei per qualche tipo di guadagno, ma solo con il cuore, per lasciare qualcosa alla città”.
Al momento l’idea è stata presentata in comune, occorre capire quando e se arriverà qualche atto o documento, per passare dall’idea ai fatti.
