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Trasporto dopo la paura, Mecarini: “Abbiamo garantito la festa con i facchini uniti e le forze dell’ordine straordinarie…”

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Viterbo – La sera del trasporto della macchina di Santa Rosa è stata segnata dall’arresto di due giovani di origine turca, trovati in possesso illegale di armi. Le forze dell’ordine hanno ipotizzato un possibile attentato e il prefetto Sergio Pomponio, il questore Luigi Silipo e la sindaca Chiara Frontini hanno valutato se interrompere la festa. Alla fine la decisione è stata quella di andare avanti. A raccontare quei momenti è Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa.

Trasporto della macchina di Santa Rosa - Massimo Mecarini

Trasporto della macchina di Santa Rosa – Massimo Mecarini


Presidente, come ha vissuto l’arrivo della notizia del possibile attentato?
“All’inizio ci ha gelato il sangue – ha detto Mecarini – perché dal ministero dell’Interno era arrivata l’indicazione di rinviare la festa. C’è stato un attimo di smarrimento, soprattutto da parte della sindaca, ma subito è prevalsa da parte nostra la volontà di proseguire. Fermare tutto davanti a migliaia di persone avrebbe potuto scatenare il panico, però”.

Perché siete partiti con le luci accese?
“Era necessario per consentire a chi controllava il percorso di vigilare meglio su eventuali movimenti sospetti. Quando è stata raggiunta una situazione di sicurezza, le luci sono state spente e abbiamo proseguito più serenamente”.

Come hanno reagito i facchini alla notizia?
“Non c’è stata alcuna esitazione. I ragazzi hanno risposto con grande cuore e unità. Tutti hanno voluto portare la macchina sulle spalle. Non eravamo tranquillissimi, ma la fede e la determinazione hanno prevalso”.

Chi ha preso la decisione finale di andare avanti?
“Il prefetto Sergio Pomponio è il responsabile della sicurezza. Insieme al questore Luigi Silipo e alle altre forze dell’ordine ha deciso di proseguire. La sindaca Chiara Frontini, una volta avute le garanzie necessarie, ha sostenuto questa scelta. Noi l’abbiamo condivisa, convinti che fosse la decisione più responsabile”.

Cosa risponde a chi ha criticato la gestione?
“Dico che i facchini hanno garantito la festa anche con un tratto illuminato. Il trasporto è stato impeccabile, senza sbavature. La macchina è arrivata al santuario grazie all’impegno straordinario di tutti, dal capofacchino alle guide. Voglio ringraziare anche le forze dell’ordine, che sono state grandiose”.

Un bilancio finale?
“È stato un trasporto da manuale, preciso nei passaggi più difficili del corso. I facchini sono stati magnifici e ancora una volta hanno dimostrato di essere il cuore pulsante della città”.

Carlo Galeotti


Il trasporto della macchina di Santa Rosa


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