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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha deciso di sospendere il provvedimento con cui l’Università Agraria di Tarquinia aveva sostituito il consigliere Giovanni Marchetti, eletto nella lista Civici per l’Agraria.
Una decisione che riapre una vicenda iniziata a giugno 2025, quando l’ufficio preposto aveva rilevato un motivo di ineleggibilità a carico di Marchetti, a causa di un pagamento dimenticato di 380 euro, cifra irrisoria che è stata immediatamente saldata.
In seguito a questa segnalazione il presidente Alessandro Riglietti e il consiglio di amministrazione avevano votato la decadenza dalla carica e nominato Roberto Luccioli come suo sostituto.
Ora però il Tar ha accolto il ricorso presentato da Marchetti, ritenendo i motivi esposti “meritevoli di approfondimento” e quindi ha sospeso il provvedimento, ordinando anche all’Ente, che non si è presentato all’udienza, di pagare 1.500 euro di rimborso spese legali.
Si tratta, di fatto, di una vittoria per Marchetti, che torna in carica in attesa dell’udienza pubblica fissata per il 10 marzo 2026, quando si discuterà nel merito la vicenda.
Marchetti, fin da subito, aveva sollevato dubbi sulla legittimità del procedimento a suo carico: “Ma con questa sentenza – dichiara infine – sento di aver fatto valere le mie ragioni. L’Agraria ha già annunciato che si costituirà in giudizio, ma io non intendo fare passi indietro”
Ufficio stampa Giovanni Marchetti
Civici per l’agraria
