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Accademia Intrecci, all’esame finale lo chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo

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Viterbo – Accademia Intrecci, all’esame finale lo chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo.

Lo chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo

Lo chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo


Castiglione in Teverina – Dal 2017 a oggi, Intrecci, la prima Accademia d’Europa dedicata all’alta formazione in Sala e Accoglienza, realizzata dalle Sorelle Cotarella a Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo, ha formato circa 200 giovani professionisti, se consideriamo anche gli ultimi studenti, quelli dell’anno accademico 2024/2025, che ancora sono in fase di tirocinio e che termineranno il loro percorso a settembre del 2026.

Tutti i diplomati hanno, finora, trovato un’occupazione di elevata qualità, adeguata alla loro formazione, entro 12 mesi dal termine del percorso di studi. Chi nel mondo dell’alta ristorazione stellata, chi dell’hotellery di lusso, chi, ancora, nel settore dell’accoglienza in strutture diverse. Chi, infine, è tornato nell’azienda di famiglia, apportando nuove competenze e prospettive.

In un’ipotetica mappa delle destinazioni dei diplomati di Intrecci, la maggior parte delle bandierine segnaposto sarebbero in Italia, ma ne troveremmo anche negli USA, da New York alla Napa Valley, in Australia e in Qatar o a Dubai.

Un sogno pienamente realizzato, dunque, quello dei ragazzi che, ogni anno, tra settembre e ottobre, arrivano nel piccolo borgo della Tuscia da ogni parte d’Italia, per la maggior parte con background da istituto alberghiero ed esperienze stagionali più o meno stabili in ristoranti e hotel, ma tutti con la voglia di andare oltre e superare se stessi.

Anche i venti studenti del corso 7.0 (a.a. 2023/2024) che hanno sostenuto l’esame lo scorso 28 e 29 settembre sono già quasi tutti occupati in destinazioni prestigiose come Osteria Francescana a Modena, dello chef Massimo Bottura, 3 stelle Michelin, Piazza Duomo ad Alba, dello chef Enrico Crippa, anch’esso 3 stelle Michelin, o presso il ristorante Niko Romito a Dubai, 2 stelle Michelin e l’Atelier Moessmer (3 stelle Michelin e stella verde Michelin) dello chef Norbert Niederkofler a Brunico.

La prova finale dell’esame del 29 settembre è consistita in un pranzo stellato per circa 100 ospiti, tenutosi nel ristorante didattico della scuola. Anche in questo caso, protagonista un altro chef 3 stelle Michelin, Massimiliano Alajmo, titolare del ristorante Le Calandre, in provincia di Padova.

Alajmo ha realizzato il menù con la sua brigata, mentre in sala i ragazzi hanno dato prova di tutto quello che hanno appreso nell’anno di formazione.

Ospiti del pranzo, oltre agli altri docenti della scuola, i partner e gli sponsor, le istituzioni locali e nazionali, e alcuni giornalisti di settore, che hanno avuto anche il compito di valutare il servizio.

Ai commensali sono stati serviti una terrina di melanzane con sorbetto di peperoni e lamponi, come antipasto, tortellini alla panna di mare con caviale “Amur Dauricus” Alajmo, un caviale che per colore e sfumature ricorda i riflessi delloro in maniera naturale. A seguire, del branzino selvatico con puré aspro di patate alla verbena e per finire, cioccolato, nocciole e caffè in tazza. 

L'Accademia Intrecci

L’Accademia Intrecci


“Una formazione di qualità, che insegni agli studenti non solo il sapere, le nozioni, ma anche il saper essere e il saper fare è sempre più necessaria per affrontare il mondo del lavoro in un settore come quello della ristorazione e dell’hotellery di alta gamma”, sostengono Dominga, Marta ed Enrica Cotarella.

“Il fatto che gli studenti di Intrecci riescano ad avere un contratto in tasca in molti casi già prima della fine del corso significa che la qualità e la professionalità possono essere la soluzione alla carenza di personale del settore ricettivo. Siamo particolarmente orgogliose di come si è affermata Intrecci, prima Accademia in Europa in questo ambito e oggi punto di riferimento per il settore”, continuano Dominga, Marta ed Enrica Cotarella.

“Lavoriamo sodo per mantenere alta la qualità degli insegnamenti, condividiamo gli obiettivi con studenti e docenti, siamo una grande famiglia che per i primi sei mesi di corso si impegna insieme ma si diverte anche insieme. Ringraziamo dal profondo – concludono – tutti i nostri partner, gli sponsor, le istituzioni, che ci supportano, i tanti professionisti che condividono il loro sapere con i ragazzi. È anche grazie a loro se oggi, Intrecci è quello che è”, sostengono Dominga, Marta ed Enrica Cotarella.

E, intanto, a breve comincerà il corso 9.0, che prenderà il via il prossimo 16 ottobre, con alcune novità, tra cui un rafforzato accento sull’identità italiana e il patrimonio enogastronomico del nostro paese.

Al nuovo corso c’è ancora la possibilità di iscriversi compilando il form apposito sul sito: www.intreccialtaformazione.com 

Partner di Intrecci sono: Illy, BF Spa, Intesa Sanpaolo, Franciacorta, Farchioni, Matri Birrai Umbri, Urbani tartufi, Acqua Panna, San Pellegrino, Toneleria Nacional, Parmigiano Reggiano, Partesa, Amorim Cork Italia, Taste Factory, Ever, Ginori 1735, Mepra Spa, Idee per la casa, Pentole Agnelli, La Casa della divisa, Famiglia Cotarella, Geox, Maurel, Muvis, Famiglia Pagano.

Massimiliano Alajmo

Il più giovane chef ad aver ricevuto, a soli 28 anni, le tre stelle Michelin, Massimiliano (Max) Alajmo è stimato da clienti e colleghi per la sua audace interpretazione dei sapori tradizionali della cucina italiana. Nato a Padova nel 1974, Max sviluppa un’innata curiosità gastronomica e culturale. Insieme a suo fratello Raffaele (Raf) fa parte della terza generazione della famiglia Alajmo, da sempre una famiglia di chef e ristoratori.

Oggi, facendo base a Le Calandre, vero centro creativo nonché laboratorio culinario, supervisiona e gestisce le cucine dei 14 locali del Gruppo, il laboratorio di pasticceria MammaRita Lab ed è fondatore, insieme al fratello Raffaele, della onlus Il Gusto per la Ricerca.

Matteo Bernardi

Head sommelier de Le Calandre, docente di Intrecci. Nel 2025 è stato premiato sul palco di Identità Golose con il premio Identità di Sala 2025″. Un riconoscimento che celebra la sua leadership gentile”: empatia, ascolto, rispetto e una capacità di trasmettere passione ai giovani. Bernardi è oggi non solo un maître-sommelier di altissimo livello, ma anche una guida per gli studenti di Intrecci, che con lui scoprono il valore del vino come racconto e dialogo.

 


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