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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Acqua destinata al consumo umano, enterococchi ed e. coli al di sopra del valore consentito, nelle zone alimentate dalla rete idrica distributrice sorgente Montecalvello. A seguito dell’odierna comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete (7 ottobre 2025), acquisita al protocollo del Comune nella stessa odierna giornata, all’esito del rapporto di prova di Arpa Lazio, recante la non conformità dei parametri batteri coliformi, e. coli ed enterococchi nel punto di prelievo fontana pubblica Montecalvello, è stata firmata l’ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell’acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice sorgente Montecalvello, la cui zona interessata è la frazione di Montecalvello.
In tale zona l’acqua erogata potrà essere utilizzata esclusivamente per igiene domestica (lavaggio denti esclusi), nonché, previa preliminare bollitura (per almeno 10-15 minuti) per la preparazione e il lavaggio di alimenti. Non potrà essere utilizzata come bevanda abituale.
La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell’ATO 1 Viterbo, nel rispetto di quanto specificato nell’odierna nota Asl, dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare i parametri al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa.
Nelle prossime ore sarà posizionata un’autocisterna per il servizio idrico sostitutivo.
L’ordinanza sindacale (n. 53 del 7 ottobre 2025) è consultabile sulla home page e all’albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it. Non appena i valori torneranno nella norma ne verrà data immediata comunicazione alla popolazione.
L’acqua delle zone servite dalla rete idrica serbatoio Canale è tornata potabile.
Il parametro enterococchi – come comunicato dalla Asl di Viterbo in data odierna, all’esito delle analisi effettuate da Arpa Lazio – è tornato conforme ai valori previsti dalla vigente normativa. Questo pomeriggio la sindaca Frontini ha pertanto emanato l’ordinanza sindacale (n. 52 del 7 ottobre 2025) con cui revoca il precedente provvedimento (ord. sindacale n. 51 del 1 ottobre 2025), ovvero quello di divieto di utilizzo dell’acqua per uso alimentare.
Con effetto immediato, le zone alimentate dalla suddetta rete idrica distributrice serbatoio Canale (frazione Tobia, strada Canale, strada Tobia, strada del Diavolo, strada Case Grandi, strada Carcarelle, strada Sasso San Pellegrino, strada Montigliano, strada Ciavalletta, strada Campogrande) possono tornare a utilizzare regolarmente l’acqua anche per uso alimentare.
Comune di Viterbo
