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Il pm Flavio Serracchiani |
Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Anziana travolta da un furgone a Soriano nel Cimino, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico del corriere 29enne che era alla guida del mezzo che verso le ore 12,30 di mattina di giovedì 25 settembre si sarebbe sfrenato, uccidendo sul colpo la 97enne Maria Zearo in via David Potenza.
L’inchiesta della procura è stata affidata al pubblico ministero Flavio Serracchiani, che ha nominato due consulenti, disponendo sia l’autopsia sul corpo della vittima per accertare le cause della morte e il nesso con l’incidente, sia accertamenti tecnici per chiarire la dinamica della tragedia.
L’autopsia è stata effettuata al cimitero di San Lazzaro nel pomeriggio di lunedì 29 settembre dal medico legale Benedetta Baldari, che si è presa i canonici sessanta giorni per il deposito della relazione. Il 30 si sono svolti i funerali nella chiesa della Madonna del Poggio.
Ieri invece sono iniziati gli accertamenti sul furgone. La ricostruzione della dinamica è stata affidata dalla procura all’ingegnere Fabrizio Ceramponi, mentre l’avvocato Luca Ragonesi, che assiste il corriere, ha nominato come consulente di parte il professore viterbese Nicola Roveri, esperto di ingegneria meccanica.
Nell’immediatezza, l’area dell’incidente è stata transennata per consentire i rilievi tecnici. Dalle prime verifiche dei carabinieri sarebbe emerso che il furgone utilizzato per le consegne sarebbe stato vuoto e si sarebbe improvvisamente sfrenato, investendo l’anziana, che stava facendo la sua passeggiata quotidiana lungo la via sotto casa. Originaria del settentrione ma residente da tempo a Soriano nel Cimino, paese d’origine del marito, la 97enne era rimasta vedova. Pronti a costituirsi parte civile gli eredi.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

